mercoledì 29 dicembre 2010

Welcome to Hampi (28 dicembre)




Mi sono svegliata alle 5 e mezzo e poi di nuovo alle 6 e un quarto..
Accade sempre più spesso che anticipi la sveglia…chissà che tornando in Italia non smetta di dormire ad oltranza!

Scendiamo dal treno alle 7 del mattino..
(scusa se ti ho svegliato, magari avrei potuto..ma almeno con un pago in mano!)

Un rickshaw ci porta da Hospet ad Hampi..
negozietti di abbigliamento non indiano attirano immediatamente la nostra attenzione..
impossibile trovarli dove viviamo noi..
ma un appuntamento alle 8:30 ci aspetta al fiume con l’elefantessa..
vogliamo vederla fare il bagno nel fiume, e magari ricavarne una benedizione indù!

Ma niente, ci dicono che è andata non so dove, forse all’ospedale..

Hampi sta su entrambe le sponde del fiume così prendiamo la barca per raggiungere l’altra parte, dove c’è la guest-house che Holly ci ha consigliato..ho incontrato il primo italiano da quando sono qui, ma non è stato loquace..

ma il Mowgli è pieno, così torniamo dove ci hanno offerto il prezzo migliore..per una stanza decente con un bagno pulito.. ormai l’aspetto non rientra più nelle mie aspettative..
(ma per fortuna non c’è il bagno alla turca!)

4 euro a testa per due notti..che dite, va bene?!

Dopo una doccia gelata (e dico gelata..) e le mille fasi di preparazione di Lucrecia c’incamminiamo per  l’altra sponda del fiume per andare a esplorare un po’ di rovine..

Lei, a volte, è piuttosto lenta..sopratutto quando si tratta di prepararsi o di camminare..
Non dico che dobbiamo correre ma, suvvia, 6 mesi in India devono essere la nostra palestra per la prova costume la prossima estate (mi sembra di essere dimagrita un pochino o, forse, solo sgonfiata)..quindi un po’ di ginnastica attiva e rapida fa bene!

on the road abbiamo incontrato due delle ragazze del campus ma non ci siamo trattenute..magari c’incontreremo a Goa..

Vorrei poteste vedere con i vostri occhi la meraviglia di questo posto..

Se avete mai visto il cartone di Walt Disney, Il libro della Giungla, io mi trovavo nel bel mezzo della città delle scimmie…rovine rovine rovine, le più antiche risalenti al 1200 a. c.
E si dice che il periodo più florido di questa comunità sia dato proprio dalle divinità scimmie,che avrebbero scelto Hampi come loro capitale..
E le scimmie, qui, ci sono davvero!
Lucrecia si spaventa ogni volta, per ogni animale..quando si avvicinano..
capre
mucche
cani
scimmie

io mi spavento solo per i serpenti ma per fortuna non è così comune trovarli..
o perlomeno si mimetizzano bene!
e le blatte continuano a farmi schifo..anche se piano piano..l’abitudine..
mentre ero all’ internet point ne ho scacciata una dalla mia mano, senza urlare..
abbiamo ricevuto un messaggio di Holly, diceva che nella borsa di una delle bambine ha trovato parecchi incarti di dolciumi..
a me è già passata, nel senso..sappiamo chi è stato..la punizione sarà sicuramente doverosa ma non voglio mettere una croce sopra una bambina..nonostante non sia la prima volta che lo fa..
L. non ha fatto altro che parlare di questa cosa..mi stavo anche un po’ innervosendo e le ho detto come la penso..e d’altronde sono in vacanza non voglio pensare a queste cose..qui è così rilassante..GODITELO!!

durante la nostra passeggiata tra le rovina abbiamo conosciuto un ragazzo israeliano, Gael…biondo, quasi albino!
è qui da solo e quindi abbiamo proseguito la nostra camminata insieme..
non smetteva mai di parlare..
(un po’ come L. ma lei, anche se è logorroica e ogni tanto vorresti un po’ di silenzio e pace..specie in un posto come questo dove la natura ti permette di sentire i suoi suoni, non è noiosa!!)
arrivate ad un certo punto ci scambiavamo sguardi per cercare di studiare un modo per separarci..
siamo arrivati al tempio di Vitthala ma non siamo entrati perché come sempre il prezzo per noi era esagerato…250 rps contro le 10 per gli indiani..
quindi siamo tornati indietro, e dopo due kilometri di camminata sotto un sole cocente, durante la quale ci siamo fermati per un break “coca cola ghiacciata” (ma senza ghiaccio, non preoccupatevi), siamo arrivati di nuovo al villaggio e lì siamo riuscite a sganciare Gael!
abbiamo dato uno sguardo ai negozi..la roba qui è più carina rispetto a dove stiamo noi, ma Gael ci ha detto che Hospet è meno cara..quindi abbiamo preso l’autobus, 13 rps per comprare solo il sapone per i piatti e un contenitore a chiusura ermetica per conservare il formaggio..
conveniente!
dopo un giro molto rapido riprendiamo l’autobus,
pentite della nostra scelta.
Lucrecia: “ti ricordi a che ora è l’ultima barca?”
Io : “non hai  chiesto tu?!”

controlliamo sulla lonely..ore 6 p.m.
oh cacchio, sono le 7:30!!!

corriamo…chiediamo..
niente barche
non dovremo mica affittare un'altra stanza da questo lato??

un ragazzo ci chiama e ci dice che, se vogliamo, una barca c’è..
ma non è quella che abbiamo preso le altre volte..

per noi l’importante è poter tornare dall’altro lato del fiume!

ci dice anche che è illegale attraversare il fiume dopo le 6..
non sappiamo se sia vero, ma da 200 rps per ognuna arriviamo a barattare per la metà..
saliamo sulla barca e lui fa lo spiritoso..
ci da il remo e ci dice: “ok, ora potete andare!”
L. si è letteralmente fatta bianca
io gli ho risposto: “ok, andiamo da sole, ma non paghiamo!”

è salito?
è salito!

durante la traversata, che invece di 2 minuti è durata 5-6, ogni tanto si fermava e ci diceva delle cose…
ci faceva complimenti..
L., da fifona qual è, era nel panico più totale..e continuava a mostrarlo fin troppo..
io ho mostrato un po’ più di polso..
rispondevo con tranquillità, nonostante lei mi stesse trasmettendo le sue ansie
ho iniziato a raccontargli bugie, L. ha capito il mio gioco e me l’ha retto..
nel giro di poco siamo arrivate sull’altra sponda, abbiamo pagato e siamo “scappate senza fretta”
ma abbiamo tirato un sospiro di sollievo!

la cena è stata favolosa..
abbiamo trovato, in una bakery tedesca del pane non dolce e l’abbiamo mangiato con il formaggio che L. ha portato dalla Spagna..veeeeerry nice (come dicono gli indiani)
una pannocchia avanzata da ieri col burro e fichi bianchi comprati per strada
(non erano granché, quelli di Chia sono insuperabili!!)

e io tornerò giusto per la stagione dei fichi di Chia!                                                                                                                 
e non solo per quella!

Le vacanze cominciano! (27 dicembre)



non che mi sia ammazzata di fatica da quando sono qui,
se non sollevando secchi,
ma comunque me ne vado in vacanza..
ce ne andiamo in vacanza

il primo treno notturno della mia vita
un metro di spazio tra una cuccetta e l’altra..
ma i vicini per fortuna sono giovani e simpatici
quindi due chiacchiere hanno rotto il ghiaccio con questa nuova esperienza!

Treno che abbiamo preso per un botto di fortuna..
Era necessario che prima di partire passassimo da Dharmapuri,
per la mia registrazione a non so quale ufficio e per la domanda di estensione del visto di Lucrecia.
Perché ovviamente qui aspettano l’ultimo momento per fare le cose..anzi..
aspettano che siano scadute..dovevo essere registrata entro la settimana scorsa!

Ma comunque non si è fatto niente..non si è capito perché..
“quando tornate” ha detto Pushpa..
E, tornando al treno, abbiamo lasciato gli uffici che erano le 3 p.m. e l’autobus impiega circa 4 ore e mezzo..
corri corri col rickshaw siamo arrivate alla stazione dei bus e il primo partiva dopo 15 minuti..
entrando a Bangalore siamo rimasti bloccati nel traffico
e siamo salite sul treno a neanche 15 minuti dalla partenza!!

Prima di andar via da Thoppur qualcuno ha detto ai bambini che se non si trovasse il colpevole del “furto di dolci” (oggi sono mancate all’appello delle altre cose sia a me che a L.) non torneremo a stare con loro..
Non sono convinta che fosse giusto fare una cosa del genere, ma è stato fatto perché il messaggio arrivasse indirettamente all’ interessato..
Spero si senta in colpa ed esca allo scoperto.
Non è corretto che tutti paghino per una cosa che non hanno fatto..
Holly ha voluto prendere le impronte digitali di tutti, bambini e staff..e la ha anche analizzate..
secondo lei..
perché, secondo me, non puoi capire così senza nessuna esperienza come farlo!
e comunque nessuna delle impronte corrispondeva a quelle trovate all’interno degli incarti di cioccolato!
(alcuni abitanti di OCH ora sono fuori per le vacanze, quindi le impronte non sono state prese a tutti..)
Forse domani controlleranno le borse..

Usha, la ragazza più grande che abbiamo, 17 anni, sta male.
Un freddo inspiegabile alla testa, mal di stomaco (forse le ovaie)..
credo che oggi l’abbiano portata all’ospedale, quello di Dharmapuri..

forse non è carino tenere le luci accese se i miei vicini di cuccetta vogliono dormire..

A domani, from Hampi!

26 dicembre

Se c’è una cosa che non mi manca,
sono i colori..

del cielo
degli abiti
del cibo
dell’ umore

a volte il cielo è grigio, come avesse un telo opaco per nascondere i bellissimi colori che ti può offrire
ma quando i colori saltano fuori..
certi tramonti mi ricordano il mio cielo,
quello di casa (lo so, il cielo è uno solo..ma i colori no!)

rosso
arancio
viola
azzurro

e il sole?!
oggi era una bellissima giornata,
mentre finivo il mio bucato
ho chiuso gli occhi e indirizzato il mento verso il sole
sentire quel calore,
così pulito
naturale
mi ha riportata a casa
e, giusto per farvi un po’ d’invidia, in queste settimane mi sono anche abbronzata,
(ma giusto un pochino!)
i miei piedi portano il segno delle infradito.

Sto iniziando a sentirmi a casa,
ormai la schiena si è adattata al materasso,
ai rumori circostanti.
(il 24 sono riuscita a dormire nonostante canti e riti nella moschea durati tutta la notte!..
ma poi, per favore qualcuno s’informa e mi spiega cosa festeggiano i musulmani tra 24 e 25? Hanno fatto anche i fuochi d’artificio..)

inizio a ricordare i sogni che faccio,
solo qualche volta
ma capita..
e spesso sogno di casa

inizio a pensare in inglese ogni tanto
e a parlare inglese con chi parla italiano!
Chissà che non i inizi anche a sognare in inglese..

ma domani si parte e forse quel poco che ho fatto diventare casa sparirà
un mese in giro a vagabondare…
non ho mai fatto una vacanza così lunga
e non in un posto così suggestivo e caratteristico
in ogni angolo dell’India c’è qualcosa che attrae la tua attenzione
anche se dopo un po’ certe cose non ti meravigliano più, se pensi a dove sei

non ti meravigliare se
vedi un motorino sull’autostrada che trasporta due uomini senza casco una capra e una sedia,
qualcuno ti rutta in faccia
ti chiedono da dove vieni cosa mangi di che religione sei
cercano di venderti anche il loro moccio e ad un prezzo più alto perché hai la pelle chiara
ti toccano mentre cammini per strada
ti sembra di rischiare l’incidente due volte al secondo
(non sanno guidare ma non ho ancora visto un incidente, sono bravi ad evitarsi all’ultimo!)
non rispettano le file
ti danno appuntamento ma non si presentano o tardano di ore
ti sorridono mentre stanno parlando o pensando male di te
mucche scimmie e esseri umani soddisfano i loro bisogni (di qualunque tipo) per strada

non ti meravigliare,
sei in India.

domenica 26 dicembre 2010

Ma siete sicuri che è natale? (25 dicembre)




Mi sono svegliata come uno qualsiasi degli altri giorni ma erano le 6 e mezzo del mattino.
Ho richiuso gli occhi, è troppo presto
Ma non ho dormito molto di più.
Sono andata a comprare il latte e la ragazza del negozio non ricordava nemmeno la data di oggi

Come ogni volta mi ha chiesto di farle una foto, ma come sempre non avevo la macchina appresso

Ho fatto colazione con the al latte e pirichittus, avevo voglia di qualcosa di speciale e così ho aperto il pacchetto che nonna aveva preparato per me,
li ho divisi con i bambini e lo staff..
non bastavano per due giri così ne ho ancora un po’!

Anche Jennifer è tornata a casa..

Ognuno ha mangiato per conto proprio,
qui non si usa aspettarsi per mangiare, ma pensavo che almeno io giorno di natale..
io insieme a L.
pranzo speciale: riso giallo con pollo
in realtà non volevo mangiarlo dopo aver visto le condizioni in cui la carne viene venduta
ma poi mi son detta….
Chissenefrega è natale, c’è chi mangia il maialetto e chi il pollo avariato!
non morirò per due pezzettini di pollo..perchè non pensate che ci fosse una coscia per ciascuno!
(Lucrecia è vegetariana, anzi per meglio dire non mangia carne)

Dopo pranzo abbiamo continuato con il bucato e mentre stendevo ho trovato un incarto di cioccolato bianco
Quello del mercato equo-solidale che ho comprato prima di partire, per i miei momenti down
non volevo credere ai miei occhi..
e cercando cercando ne sono saltati fuori altri due,
più la scatola del torrone…
unbelievable!

Io e Lucrecia abbiamo subito interrotto la visione del film in cucina
E abbiamo affrontato il discorso

Nessuno ne sapeva niente,
nessuno aveva mai visto quei cioccolati..
la responsabile ha addirittura messo in dubbio che io li avessi comprati in Italia affermando che probabilmente li si potesse comprare anche qui..
(ma con le scritte in italiano mi sembra difficile)

Ho scoperto che è successo altre volte che qualcuno prendesse delle cose da mangiare senza permesso
sanno anche chi è stato
non ho capito bene se alla fine ci sarà o meno una punizione

indignata, ho dovuto riscaldarmi l’acqua per fare la doccia perché “partenando” si sono fatte le 4 e la corrente se n’è andata..
mi aspettano su Skype per una riunione di famiglia
anche quest’anno tutti insieme, mi piace
spero che diventi un abitudine..è davvero un sollievo avere entrambi nello stesso giorno
anche se babbo era solo ieri notte (non solo solo, ma non c’era nessuna delle sue figlie con lui)..non vorrei dovesse succedere, ancora di più quando abbiamo il tempo e l’occasione per stare insieme

Lucrecia non è venuta a Deevetipatti  perché la mamma le ha mandato i soldi
quindi, per la prima volta, sono andata da sola
Ero attentissima alla strada, anche se solitamente il bigliettaio ti avvisa alla tua fermata
volevo provare a riconoscerla da sola..
Impossibile!
Però è andato tutto liscio..

Ho visto e mi hanno visto tutti..
terzo occhio, vestito indiano..

la fame li chiamava e il maialetto ancora di più!
Marzia invece stava andando a letto e l’ho beccata giusto in tempo, dopo aver visto l’altra nonna!
C’è chi non ha risposto, invece..
(a buon intenditor poche parole..!!!)

al mio rientro uno per uno mi hanno chiesto scusa, ma dicendomi che loro non avevano toccato il cioccolato..mi dispiace che qualcuno abbia imposto loro di chiedere scusa per qualcosa che non hanno fatto..
ho tenuto a precisare con loro il fatto che quando hanno bisogno di qualcosa se me la chiedono farò tutto il possibile per dargliela sempre e comunque.

Ero in camera quando sono arrivati tutti insieme e hanno chiesto il permesso di entrare
un biglietto d’auguri mi ha fatto venire le lacrime agli occhi
e un abbraccio di gruppo ancora di più..
ora a pensare che starò via un mese..credo che mi mancheranno questi sorrisi
sono così sinceri e spontanei..
non sono cattivi, e io non sono sicura che sia stato uno di loro..

per cena abbiamo mangiato più o meno tutti insieme, riso con pollo (pure di carote latte di cocco e ginger per me e lucre) abbiamo diviso il formaggio che avevamo tra tutti e la torta..
tutti hanno ringraziato infinite volte..

In cucina mentre scrivo Lucrecia urla
ci sono due ragazzi fuori.
È insolito qui a quest’ora..
È lo zio di Mehnika…
Tutto a posto!


Fuori programma (24 dicembre)


Abbiamo perso il treno delle 7:15 per tornare a Thoppur,
il successivo è domani mattina..
ci siamo dovute fare 5 ore di autobus…
ma ci siamo trattenute in stazione per farci rimborsare i biglietti del treno che non utilizzeremo più per andare a Bijapur..
un vero casino
ci hanno mandato da un sportello all’altro e per ognuno almeno 20 minuti di fila..
alla fine ci hanno rimborsato quasi tutto
ma non abbiamo trovato biglietti per Goa per il 30 quindi AUTOBUS!!!

Credo fosse una suora,
l’abbiamo incontrata in stazione
ci ha aiutate e anzi, stava discutendo con un tipo che mi ha detto che ci stavamo impiegando troppo a fare le operazioni allo sportello! Io gli ho risposto, ma la suora è stata decisamente più incisiva con una risposta in Karnataka (la lingua che si parla nello stato di Bangalore, Karnataka).
Abbiamo impiegato circa un’ora per arrivare all’altra stazione, per prendere l’ autobus in mezzo ad un traffico che non si attenua in nessuna ora del giorno, e i clacson che ormai quasi non sento più..
se non quando lo suona l’autista del bus in cui sono io..continua ad essere davvero fastidioso, specie se stai dormendo..non si limitano ad un biiiiiiiip ma strombazzano che è una meraviglia
biii bibibi biiip biiiiiiip bbibiiibbippppppppppp, si sbizzarriscono per trovare i ritmi più insopportabili
queste 5 ore in autobus son state peggio delle 7 per arrivare a Mysore..
autobus scomodissimo
autista senza patente
mano sinistra sul clacson, che qui è una levetta

ma quando siamo arrivate a Thoppur, stanca e sfatta
ho avuto la forza, non so da dove mi sia arrivata, di prendere in braccio contemporaneamente tre dei miei bambini che mi sono corsi incontro..è stato davvero come tornare a casa
Shalini e Nithya erano già tornate a casa dai genitori, per le vacanze di natale..
Prabhu e Roseline stavano finendo di prepararsi per andare via
Mi dispiace molto per quelli che restano, chissà quando potranno rivedere i loro genitori..
Dopo i saluti e una chiacchierata con mamma, ho iniziato a fare un po’ di bucato..
Visto che probabilmente cambieremo posto mentre io e L. non ci siamo  dovremo lasciare tutte le nostre cose impacchettate e pulite
se sono ordinate è più semplice farlo.

prima di cena siamo andate alla moschea
c'era il mercatino di natale..
in confronto i mercati di strasburgo sono niente!!
cialde giganti e le montagne russe a manovella non hanno prezzo!

in una bancarella volevo comprare un aereo giocattolo..mi chiamava!

Ognuno ha cenato per conto proprio,
io non ho proprio cenato
in onore al mio mal di testa e al mio natale alternativo
sono a letto alle 11 e non penso resisterò per aspettare le chiamate da casa..
ma domani avrò il tempo, per tutto..
mangiare telefonare fare dell’altro bucato
niente di più