Sathia..che delusione!
speravo L. si sbagliasse e invece..è il terzo giorno che non si presenta e senza un minimo cenno di motivazione.
arrivati a questo punto, domani chiameremo Douglas e insisteremo perché affidi a David il compito..cosicché i soldi li guadagni qualcuno che se li merita!
lui è molto serio e disponibile e adora i bambini..e in più a lavorato come cuoco in un albergo quindi non rischiamo di essere avvelenati!
stamattina è venuto il tecnico per la lavatrice e ora dovrebbe essere sistemata..come io e L. avevamo in mente, ha messo una pasta nella parte interna della lavatrice per tappare il buco..domani proveremo a usarla..ma già lui ha fatto una prova con dell’acqua e non perdeva. meno male…
per quanto riguarda il filtro dell’acqua siamo tornate nel negozio per farci spiegare come funzionasse e abbiamo scoperto che nel nostro manca una parte..quindi ce lo dobbiamo far sostituire..
visto che ci trovavamo a Salem per questa commissione, ci siamo fatte un giro per i due supermercati che avevamo visto l’ultima volta..e alla boutique Himalaya (è una marca piuttosto famosa di prodotti per la cura del corpo e del viso e pillole omeopatiche per ogni sorta di problema).
non potete immaginare quante cose preziose, e costose, ho trovato..quelle che mi sono concessa sono state i wurstel in scatola..per non rischiare di dimenticarmi che sapore ha la carne..e L’ACETO BALSAMICO PONTI!!!! ho trovato anche le pappardelle ma erano seriamente troppo costose e in mancanza di un buon ragù di mamma non vale la pena mangiarle..
due supermercati ricchi di prodotti di importazione..cari come il fuoco, ma qualche vizio bisogna pur toglierselo!
Domino’s pizza…con i suoi tre centimetri di pasta e in mezzo il formaggio…ha coperto pranzo e cena..
incredibile come ci si abitui a mangiare le cose che non si sono mai apprezzate..
in questo caso è la pizza alta che, tornata in Italia, riprenderò a non mangiare..ma mi riferisco a tante cose..
l’esempio più evidente sono i cetrioli..non ne vado pazza ma non chiederò più di separarli dall’insalata solo per me!!
inizia la mia esperienza di Servizio Volontario Europeo in India e volendo, ma non potendo, portarvi con me vorrei condividere con voi quanto più mi è possibile!
lunedì 28 febbraio 2011
22 febbraio
per L. il lunedì non si è chiuso poi tanto male..e vedendo la sua felicità neanche per me..sono felice della sua felicità..
l’anno scorso ha fatto domanda per partecipare ad un progetto di lettorato in Sri Lanka ma non era stata selezionata..il ragazzo che hanno preso ha lasciato il posto e hanno bisogno di qualcuno che lo sostituisca per due mesi. hanno chiesto a lei se vuole farlo!.
non tutto è semplice come sembra, perché dovrebbe iniziare il primo di Marzo, ma lei finisce lo SVE il venti..e, ovviamente, non può andare via prima..
tra gioia e preoccupazione..spero che riesca a trovare un modo per andare..e chissà che prima di andar via non faccia un salto a trovarla!
abbiamo avuto il permesso dal padrone di casa (!) di mettere la piscina nella parte rialzata che abbiamo in cortile e metterci intorno dei pali con dei sari (ho scoperto che si scrive “saree”) in modo che gli altri da fuori non vedano..così anche le bambine più grandi, che non sono più bambine, possono usarla senza problemi..e magari anche noi..
anche se non rimane molto tempo prima che L. vada via..e del poco tempo che rimane una parte la trascorreremo fuori tra Chennai, questo weekend, Bylakuppe, per il capodanno tibetano, e Dehli..sempre che L. non trovi un modo di andare via prima..altrimenti dovrò andare da sola..a mano che Suzanna non decida di venire..si, L. le ha chiesto di venire con noi! (un altro accento britannico dal quale imparare!!!)
L. viene da una piccola città vicino a Siviglia, Lebrija. i suoi concittadini, che lei conosca o meno, la seguono molto in questa sua esperienza..la televisione locale la settimana scorsa l’ha chiamata per intervistarla e hanno dedicato uno spazio a OCH all’interno di un programma..
oggi l’hanno richiamata per farle un’ altra intervista e per dirle che le manderanno un pacco di quaranta chili..lei deve solo far sapere cosa serve per i bambini!
abbiamo subito iniziato a fare un elenco…
Sathia? no, non è venuta neanche oggi..
l’anno scorso ha fatto domanda per partecipare ad un progetto di lettorato in Sri Lanka ma non era stata selezionata..il ragazzo che hanno preso ha lasciato il posto e hanno bisogno di qualcuno che lo sostituisca per due mesi. hanno chiesto a lei se vuole farlo!.
non tutto è semplice come sembra, perché dovrebbe iniziare il primo di Marzo, ma lei finisce lo SVE il venti..e, ovviamente, non può andare via prima..
tra gioia e preoccupazione..spero che riesca a trovare un modo per andare..e chissà che prima di andar via non faccia un salto a trovarla!
abbiamo avuto il permesso dal padrone di casa (!) di mettere la piscina nella parte rialzata che abbiamo in cortile e metterci intorno dei pali con dei sari (ho scoperto che si scrive “saree”) in modo che gli altri da fuori non vedano..così anche le bambine più grandi, che non sono più bambine, possono usarla senza problemi..e magari anche noi..
anche se non rimane molto tempo prima che L. vada via..e del poco tempo che rimane una parte la trascorreremo fuori tra Chennai, questo weekend, Bylakuppe, per il capodanno tibetano, e Dehli..sempre che L. non trovi un modo di andare via prima..altrimenti dovrò andare da sola..a mano che Suzanna non decida di venire..si, L. le ha chiesto di venire con noi! (un altro accento britannico dal quale imparare!!!)
L. viene da una piccola città vicino a Siviglia, Lebrija. i suoi concittadini, che lei conosca o meno, la seguono molto in questa sua esperienza..la televisione locale la settimana scorsa l’ha chiamata per intervistarla e hanno dedicato uno spazio a OCH all’interno di un programma..
oggi l’hanno richiamata per farle un’ altra intervista e per dirle che le manderanno un pacco di quaranta chili..lei deve solo far sapere cosa serve per i bambini!
abbiamo subito iniziato a fare un elenco…
Sathia? no, non è venuta neanche oggi..
punto e accapo. (21 febbraio)
è lunedì,
Sathia non è venuta..è forse allergica al lunedì? o alla spesa da sistemare? non credo perché nelle ultime settimane l’ho sistemata quasi tutta io!
per fortuna Jaba era qui..non avrei sopportato un altro lunedì come quello passato. c’è più lavoro per tutti quando Sathia non viene..ma se ci siamo tutti è più semplice portarlo a termine meglio e in meno tempo.
non oggi.
probabile ispezione da parte dell’ufficio di Dharmapuri..non so che tipo di ufficio..forse l’igiene, perché abbiamo pulito tutta la cucina da cima a fondo..tutti i barattoli delle spezie i contenitori delle posate..tutto!
diciamo che, ispezione o no, non è stata una cattiva idea!
e la lavatrice…dopo soli quattro giorni..ha un buco.
qualcuno si è dimenticato in una tasca un ago..ma non un ago di quelli che conosciamo noi..un ago di dieci centimetri di lunghezza (lo spessore lo si può immaginare di conseguenza) si è infilato per metà in un punto della lavatrice che, ora, perde acqua.
mai sono stata su così tante furie insieme nello stesso momento.
tanto da essere esageratamente irrequieta e intrattabile, me ne rendo conto..tanto che ho lasciato tutto e ho fatto le cose che dovevo fare per conto mio. non volevo avere una reazione esagerata e inadeguata nei confronti dei bambini, che sono bambini e non pensano o non si ricordano di controllare le tasche.
Sheela, che si è dimenticata di avere l’ago in tasca, era mortificata quando, al suo rientro da scuola alle sette di sera dopo dodici ore fuori casa, Jaba le ha chiesto dell’ago..non sono riuscita a prendermela con lei..ha tredici anni ma è molto responsabile e sono riuscita a chiederle solo di prestare maggiore attenzione..ovviamente dopo questo episodio noi controlleremo tutte le tasche prima di ogni lavaggio.
sperando che il tecnico la ripari..io e L. abbiamo pensato al silicone ma prima lasciamo fare a lui.
sembra essere un lunedì in piena regola..il giorno peggiore della settimana..
Bhiva accusa dolore alle orecchie e le abbiamo messo un po’ d’acqua calda e sale con una siringa..la ricordavo come una cura della nonna..non so cosa avesse, ma non credo si puliscano le orecchie..dobbiamo affrontare meglio l’argomento igiene personale..comprare i bastoncini e cercare detergente intimo che non sembra esistere in India..accertarci che si lavino con cura e tutti i giorni.
un sacco di lavoro da fare quando L. non ci sarà più..il suo aiuto, e soprattutto il suo appoggio, mi mancheranno molto.
il prezioso lunedì non finisce qui.
Alok è svenuto quattro volte..l’ho portato in cucina per mettergli il ghiaccio in testa e appena seduto è svenuto di nuovo..la vista offuscata la bocca impastata..un corso di primo soccorso mi è servito a qualcosa, forse. abbiamo deciso con D. non portare più i bambini all’ospedale, non per fatti che riusciamo a gestire a casa (in ospedale per qualunque cosa ti fanno un’iniezione..così gambe all’aria succo di frutta biscotti baci carezze e pazienza hanno risolto il problema..è andato a dormire che stava in piedi.
non so se il problema sia derivato dalla malnutrizione..noi ci stiamo impegnando per dare loro un alimentazione migliore, ma è solo da un paio di settimane e gli strascichi di anni di riso si fanno ancora sentire..oppure se, semplicemente, il fatto di aver saltato la merenda gli ha provocato un calo di zuccheri.
in una brutta giornata c’è sempre spazio per una bella notizia..ma è presto per dirla!
Sathia non è venuta..è forse allergica al lunedì? o alla spesa da sistemare? non credo perché nelle ultime settimane l’ho sistemata quasi tutta io!
per fortuna Jaba era qui..non avrei sopportato un altro lunedì come quello passato. c’è più lavoro per tutti quando Sathia non viene..ma se ci siamo tutti è più semplice portarlo a termine meglio e in meno tempo.
non oggi.
probabile ispezione da parte dell’ufficio di Dharmapuri..non so che tipo di ufficio..forse l’igiene, perché abbiamo pulito tutta la cucina da cima a fondo..tutti i barattoli delle spezie i contenitori delle posate..tutto!
diciamo che, ispezione o no, non è stata una cattiva idea!
e la lavatrice…dopo soli quattro giorni..ha un buco.
qualcuno si è dimenticato in una tasca un ago..ma non un ago di quelli che conosciamo noi..un ago di dieci centimetri di lunghezza (lo spessore lo si può immaginare di conseguenza) si è infilato per metà in un punto della lavatrice che, ora, perde acqua.
mai sono stata su così tante furie insieme nello stesso momento.
tanto da essere esageratamente irrequieta e intrattabile, me ne rendo conto..tanto che ho lasciato tutto e ho fatto le cose che dovevo fare per conto mio. non volevo avere una reazione esagerata e inadeguata nei confronti dei bambini, che sono bambini e non pensano o non si ricordano di controllare le tasche.
Sheela, che si è dimenticata di avere l’ago in tasca, era mortificata quando, al suo rientro da scuola alle sette di sera dopo dodici ore fuori casa, Jaba le ha chiesto dell’ago..non sono riuscita a prendermela con lei..ha tredici anni ma è molto responsabile e sono riuscita a chiederle solo di prestare maggiore attenzione..ovviamente dopo questo episodio noi controlleremo tutte le tasche prima di ogni lavaggio.
sperando che il tecnico la ripari..io e L. abbiamo pensato al silicone ma prima lasciamo fare a lui.
sembra essere un lunedì in piena regola..il giorno peggiore della settimana..
Bhiva accusa dolore alle orecchie e le abbiamo messo un po’ d’acqua calda e sale con una siringa..la ricordavo come una cura della nonna..non so cosa avesse, ma non credo si puliscano le orecchie..dobbiamo affrontare meglio l’argomento igiene personale..comprare i bastoncini e cercare detergente intimo che non sembra esistere in India..accertarci che si lavino con cura e tutti i giorni.
un sacco di lavoro da fare quando L. non ci sarà più..il suo aiuto, e soprattutto il suo appoggio, mi mancheranno molto.
il prezioso lunedì non finisce qui.
Alok è svenuto quattro volte..l’ho portato in cucina per mettergli il ghiaccio in testa e appena seduto è svenuto di nuovo..la vista offuscata la bocca impastata..un corso di primo soccorso mi è servito a qualcosa, forse. abbiamo deciso con D. non portare più i bambini all’ospedale, non per fatti che riusciamo a gestire a casa (in ospedale per qualunque cosa ti fanno un’iniezione..così gambe all’aria succo di frutta biscotti baci carezze e pazienza hanno risolto il problema..è andato a dormire che stava in piedi.
non so se il problema sia derivato dalla malnutrizione..noi ci stiamo impegnando per dare loro un alimentazione migliore, ma è solo da un paio di settimane e gli strascichi di anni di riso si fanno ancora sentire..oppure se, semplicemente, il fatto di aver saltato la merenda gli ha provocato un calo di zuccheri.
in una brutta giornata c’è sempre spazio per una bella notizia..ma è presto per dirla!
20 febbraio
oggi è domenica,
domani inizia una nuova settimana
ma io voglio godermi la fine di questa..perché nonostante la stanchezza e il pochissimo tempo libero (sto lavorando almeno dodici ore ogni giorno)..la soddisfazione di vedere i miei bambini urlare e saltare dalla gioia ripaga tutto!
questa settimana è stata piena di novità per loro..
oggi sono arrivate le ultime:
cinque armadi
tre scaffali
un letto più uno a castello.
anche stavolta in camioncino è stato accolto da urla applausi e voglia di aiutare a scaricarlo!
quello che non hanno visto è una piscina gonfiabile..è una sorpresa per loro, per quando avremo tempo di usarla e i costumi che non abbiamo ancora trovato per tutti.
non potete immaginare quanto sia stato complicato trovare la piscina, e ancora di più i costumi..sopratutto femminili perché dopo l’arrivo delle mestruazioni, le donne non possono scoprire alcune parti del corpo.
quelle sposate durante il ciclo mestruale abbandonano la propria casa per dormire altrove (questo credo accada ormai solo nelle zone più conservatrici e non nelle grandi città dove il modo di vivere si sta occidentalizzando).
non mi chiaro se sia un bene o un male. infatti durante il primo ciclo mestruale si offrono regali e si festeggia la fortunata, ma durante i successivi sembra che la donna debba essere emarginata e deve coprire di più il suo corpo di quanto non faccia di solito.
Sathia delle volte ha dormito in cucina con i figli per non stare col marito..(non sarebbe più semplice se fosse il marito ad andarsene?!) ma lei stessa non è voluta venire a lavorare quando a Jennifer è arrivato il primo ciclo..
ci sono tante, troppe domande a cui vorrei delle risposte..manca qualcuno che possa darmele.
e più vado avanti più sono le domande che mi pongo..
devo saperne di più.
(abbiamo fatto i biglietti per Dehli oggi, un motivo in più per chiudere bene la settimana!)
domani inizia una nuova settimana
ma io voglio godermi la fine di questa..perché nonostante la stanchezza e il pochissimo tempo libero (sto lavorando almeno dodici ore ogni giorno)..la soddisfazione di vedere i miei bambini urlare e saltare dalla gioia ripaga tutto!
questa settimana è stata piena di novità per loro..
oggi sono arrivate le ultime:
cinque armadi
tre scaffali
un letto più uno a castello.
anche stavolta in camioncino è stato accolto da urla applausi e voglia di aiutare a scaricarlo!
quello che non hanno visto è una piscina gonfiabile..è una sorpresa per loro, per quando avremo tempo di usarla e i costumi che non abbiamo ancora trovato per tutti.
non potete immaginare quanto sia stato complicato trovare la piscina, e ancora di più i costumi..sopratutto femminili perché dopo l’arrivo delle mestruazioni, le donne non possono scoprire alcune parti del corpo.
quelle sposate durante il ciclo mestruale abbandonano la propria casa per dormire altrove (questo credo accada ormai solo nelle zone più conservatrici e non nelle grandi città dove il modo di vivere si sta occidentalizzando).
non mi chiaro se sia un bene o un male. infatti durante il primo ciclo mestruale si offrono regali e si festeggia la fortunata, ma durante i successivi sembra che la donna debba essere emarginata e deve coprire di più il suo corpo di quanto non faccia di solito.
Sathia delle volte ha dormito in cucina con i figli per non stare col marito..(non sarebbe più semplice se fosse il marito ad andarsene?!) ma lei stessa non è voluta venire a lavorare quando a Jennifer è arrivato il primo ciclo..
ci sono tante, troppe domande a cui vorrei delle risposte..manca qualcuno che possa darmele.
e più vado avanti più sono le domande che mi pongo..
devo saperne di più.
(abbiamo fatto i biglietti per Dehli oggi, un motivo in più per chiudere bene la settimana!)
19 febbraio
mi sono svegliata per le urla dei bambini..
sei topi..
due erano così piccolini..mi è quasi sembrato un peccato catturarli..nessuno gli ha fatto niente, li hanno lasciati andare..
me li hanno mostrati come trofeo di guerra!
li hanno trovati nello store room, la nostra dispensa..
il problema è la finestra..senza vetri, come tutte..ma anche senza zanzariera o altra copertura..
cercheremo di provvedere anche a questo in qualche modo.
Alok e Sonu, che sono fratelli, stamattina hanno avuto un brutto litigio..non ho ben capito cosa sia successo..ma tutto è iniziato perché abbiamo visto Sonu e uno degli altri bambini che si stavano azzuffando..poi dopo un bel discorso sul fatto che non siamo animali e qualcuno ci ha dato il dono della parola anche per discutere, è saltato fuori che il diverbio iniziale era tra Sonu e Alok..
Alok è scappato piangendo in direzione opposta alla scuola e ha superato il limite permesso ai bambini, è saltato giù nel canale che ora è asciutto..
tutte le bambine, le più piccoline, hanno iniziato a piangere e pensavamo che si fosse fatto male..ma loro sono molto teatrali..Alok non è nemmeno caduto.
tutti sono tornati verso casa e io mi sono fermata a parlare con lui..ho cercato di capire cosa fosse successo e l’ho convinto che è giusto perdonare..così hanno fatto la pace dopo che Sonu gli ha chiesto scusa..
la ragione era talmente futile che nemmeno me la ricordo ora!
siamo tornati alla normalità..”la lavatrice in funzione”: lo spettacolo in programmazione questi giorni..le gare per stendere i vestiti che, sono sicura, dureranno ancora per poco..
e noi abbiamo continuato con i nostri programmi..abbiamo lasciato i bambini davanti ad un film e siamo andate a Dharmapuri e abbiamo fatto un po’ di spese per i bambini..tutte cose utili..
l’intenzione era quella di andare a comprare una piccola piscina di plastica..L. le ha viste in vendita sulla strada l’altro giorno ma oggi non c’erano più..
allora ci siamo date ad altro..
cerate per i bambini che fanno ancora la pipì a letto
poster da mettere nella sala studio per aiutali a imparare meglio l’inglese (a casa ci siamo accorte che ci sono degli errori che dovremo correggere!)
costumi per quando troveremo la piscina
e la solita spesa per il loro break del pomeriggio..
ne approfittiamo, in città, perché troviamo tutte le cose che non ci sono a Thoppur.
una sosta all’internet point per mettere il video della lavatrice su youtube e sembra che si sia fatta ora di rientrare in cinque minuti..
non siamo riuscite a fare i biglietti per Dehli perché il sito non accettava le nostre carte e così abbiamo rimandato ancora..ma abbiamo deciso le date e visto i prezzi così la prossima volta sarà una cosa veloce!
era tardi, sull’autobus c’erano solo uomini..non che sia un problema perché solitamente tutti sono cortesi e bigliettaio e autista sono sempre attenti a quello che succede.
mi sono ritrovata, ancora una volta, a pensare a Mazud..basta un gesto un modo di fare..i suoi stessi..
il modo di contare con le dita..l’ondeggiare con la testa..tutte abitudini che, nonostante i dieci anni in Italia, non ha perso.
al nostro rientro, alle undici di sera, abbiamo trovato Kalpana in cucina che guardava un film con Usha e Roseline..K. può fare quello che vuole essendo parte dello staff..Usha non proprio..anche se ha diciassette anni e bisogna darle un po’ più di libertà..ma Roseline…sette anni ancora in piedi alle undici?!e quando il giorno dopo ha scuola oltre tutto..
dopo aver mandato a letto tutte..(più che latro L. si è infastidita per il fatto che probabilmente hanno usato il suo computer per tutto il pomeriggio) mentre prendevamo acqua abbiamo sentito il rumore di tamburi molto vicini e, incuriosite, siamo andate a vedere..
speravamo fosse qualche cerimonia religiosa, ma si è rivelato qualcosa di molto meno interessante..quattro uomini davanti all’ingresso di un punto ristoro che suonavano i tamburi..a mezzanotte..
non si sa perché, non l’abbiamo capito..ma dopo averli ascoltati una decina di minuti siamo tornate a casa..
e chiacchierando chiacchierando mi sono resa conto del fatto che quando L. andrà via tornerà Eliza, la reale responsabile del progetto Ooty Children’s Home..una ragazzina di 21-22 anni molto boss, a quanto ho sentito dire..una seconda Pushpa, insomma..spero non mi renda le cose più difficili..anche considerato che io mi sono abituata a vivere qui come sto facendo e non voglio cambiare le mie abitudini dopo più di tre mesi..per tante cose so di avere l’appoggio di D. e per ora mi basta a pensare che tutto filerà liscio..
sei topi..
due erano così piccolini..mi è quasi sembrato un peccato catturarli..nessuno gli ha fatto niente, li hanno lasciati andare..
me li hanno mostrati come trofeo di guerra!
li hanno trovati nello store room, la nostra dispensa..
il problema è la finestra..senza vetri, come tutte..ma anche senza zanzariera o altra copertura..
cercheremo di provvedere anche a questo in qualche modo.
Alok e Sonu, che sono fratelli, stamattina hanno avuto un brutto litigio..non ho ben capito cosa sia successo..ma tutto è iniziato perché abbiamo visto Sonu e uno degli altri bambini che si stavano azzuffando..poi dopo un bel discorso sul fatto che non siamo animali e qualcuno ci ha dato il dono della parola anche per discutere, è saltato fuori che il diverbio iniziale era tra Sonu e Alok..
Alok è scappato piangendo in direzione opposta alla scuola e ha superato il limite permesso ai bambini, è saltato giù nel canale che ora è asciutto..
tutte le bambine, le più piccoline, hanno iniziato a piangere e pensavamo che si fosse fatto male..ma loro sono molto teatrali..Alok non è nemmeno caduto.
tutti sono tornati verso casa e io mi sono fermata a parlare con lui..ho cercato di capire cosa fosse successo e l’ho convinto che è giusto perdonare..così hanno fatto la pace dopo che Sonu gli ha chiesto scusa..
la ragione era talmente futile che nemmeno me la ricordo ora!
siamo tornati alla normalità..”la lavatrice in funzione”: lo spettacolo in programmazione questi giorni..le gare per stendere i vestiti che, sono sicura, dureranno ancora per poco..
e noi abbiamo continuato con i nostri programmi..abbiamo lasciato i bambini davanti ad un film e siamo andate a Dharmapuri e abbiamo fatto un po’ di spese per i bambini..tutte cose utili..
l’intenzione era quella di andare a comprare una piccola piscina di plastica..L. le ha viste in vendita sulla strada l’altro giorno ma oggi non c’erano più..
allora ci siamo date ad altro..
cerate per i bambini che fanno ancora la pipì a letto
poster da mettere nella sala studio per aiutali a imparare meglio l’inglese (a casa ci siamo accorte che ci sono degli errori che dovremo correggere!)
costumi per quando troveremo la piscina
e la solita spesa per il loro break del pomeriggio..
ne approfittiamo, in città, perché troviamo tutte le cose che non ci sono a Thoppur.
una sosta all’internet point per mettere il video della lavatrice su youtube e sembra che si sia fatta ora di rientrare in cinque minuti..
non siamo riuscite a fare i biglietti per Dehli perché il sito non accettava le nostre carte e così abbiamo rimandato ancora..ma abbiamo deciso le date e visto i prezzi così la prossima volta sarà una cosa veloce!
era tardi, sull’autobus c’erano solo uomini..non che sia un problema perché solitamente tutti sono cortesi e bigliettaio e autista sono sempre attenti a quello che succede.
mi sono ritrovata, ancora una volta, a pensare a Mazud..basta un gesto un modo di fare..i suoi stessi..
il modo di contare con le dita..l’ondeggiare con la testa..tutte abitudini che, nonostante i dieci anni in Italia, non ha perso.
al nostro rientro, alle undici di sera, abbiamo trovato Kalpana in cucina che guardava un film con Usha e Roseline..K. può fare quello che vuole essendo parte dello staff..Usha non proprio..anche se ha diciassette anni e bisogna darle un po’ più di libertà..ma Roseline…sette anni ancora in piedi alle undici?!e quando il giorno dopo ha scuola oltre tutto..
dopo aver mandato a letto tutte..(più che latro L. si è infastidita per il fatto che probabilmente hanno usato il suo computer per tutto il pomeriggio) mentre prendevamo acqua abbiamo sentito il rumore di tamburi molto vicini e, incuriosite, siamo andate a vedere..
speravamo fosse qualche cerimonia religiosa, ma si è rivelato qualcosa di molto meno interessante..quattro uomini davanti all’ingresso di un punto ristoro che suonavano i tamburi..a mezzanotte..
non si sa perché, non l’abbiamo capito..ma dopo averli ascoltati una decina di minuti siamo tornate a casa..
e chiacchierando chiacchierando mi sono resa conto del fatto che quando L. andrà via tornerà Eliza, la reale responsabile del progetto Ooty Children’s Home..una ragazzina di 21-22 anni molto boss, a quanto ho sentito dire..una seconda Pushpa, insomma..spero non mi renda le cose più difficili..anche considerato che io mi sono abituata a vivere qui come sto facendo e non voglio cambiare le mie abitudini dopo più di tre mesi..per tante cose so di avere l’appoggio di D. e per ora mi basta a pensare che tutto filerà liscio..
mercoledì 23 febbraio 2011
18 febbraio
ho speso la mattinata a montare il video che abbiamo girato ieri notte..
non è stato affatto facile, considerando che era la prima volta, quanto sono perfezionista e quanto la qualità del video fosse pessima in conseguenza del buio..
ma ho cercato di fare del mio meglio e penso che non sia uscita fuori una totale schifezza!
questa lavatrice ci sta regalando forti emozioni..sopratutto ai bambini..il primo lavaggio ha riscosso lo stesso pubblico degli U2 in concerto!
ma con il problema che il palco era troppo piccolo perché tutti potessero godersi lo spettacolo contemporaneamente e abbiamo dovuto fare i turni!
sono rimasti incantati lì davanti per tutto il tempo..talmente incantati che la centrifuga sembra averli spaventati..
è un po’ noiosa da seguire perché bisogna cambiare l’acqua per il risciacquo e spostarla nell’altro cestello per la centrifuga, ma non avendo l’acqua corrente non potevamo desiderare di meglio!
L. mi ha fatta un po’ preoccupare..ha iniziato un discorso sulla ciccia, sulla necessità di perdere peso prima di rientrare in Spagna..non è da lei..è sempre così autoironica e poco interessata a questo genere di cose..ma sembrava seria, e il discorso sembrava farmi capire che non sta bene con se stessa..e che, in questo il caso, uno tra pochi, le interessa quello che la gente dice di lei..
ho cercato di farla ragionare sulla necessità che il fisico e la mente hanno..lontani da casa..con una cucina che lei non sopporta..è normale “inciccionirsi” un po’..non ci vedo proprio niente di male..e soprattutto non è obesa e non ha nessun problema mentale col cibo..non è un rifugio né uno sfogo..
a volte è solo una voglia..che quasi sempre soddisfiamo..ma è una barretta di cioccolato o qualche biscotto, poco di più..il resto è solo frutta verdura e latticini..il modo in cui la cuciniamo non sempre è il più sano ma..
abbiamo deciso, alla fine, che ci metteremo d’impegno per fare un po’ più di movimento..e lei è tornata quasi subito ad essere la solita di sempre..
..forse anche grazie alla messa in funzione della cisterna..David ha comprato tutto il necessario e ha montato il rubinetto..così ora abbiamo l’acqua sempre e con meno difficoltà!
la pompa è abbastanza lunga da permetterci di portarla al piano di sopra e riempire i secchi direttamente davanti alla nostra stanza cosicché non dobbiamo farci le scale con i secchi pieni!
(anche se per noi era ginnastica..)
sapevo che le maestre puniscono i bambini, ma non pensavo che li pestassero con un righello di metallo come, forse, venivano puniti i miei genitori più di quarant’anni..ed ero quasi certa del fatto che i non toccassero i nostri bambini..invece mi sono sbagliata..mentre collegavamo la pompa al rubinetto qualcuno dal piano di sopra ha sputato e la saliva è finita sulla mano di L. che, ovviamente s’è imbestialita..
le maestre hanno pestato le mani a tutti i bambini che stavano di sopra..compresi i nostri..e nonostante si sapesse chi fosse la colpevole..
che modo antiquato e inefficace di punire un bambino..azzarderei a dire rozzo..ma, spesso in India è anche peggio perché li picchiano proprio..
ci sono certi aspetti di questa cultura che non approvo e non riuscirò mai a rispettare..
proprio perché in fondo loro stessi sono i primi ad essere irrispettosi.
parlavo proprio di questo oggi con una persona, e mi sono resa conto di non aver mai parlato di questo aspetto..
ma è davvero molto facile descrivere e giudicare senza conoscere propriamente quella che è la provenienza di certe abitudini..
a volte mi chiedo se dipenda da un fatto culturale o se l’estrazione sociale faccia la sua parte..
sono sicura che, come ho già detto, il sistema delle caste abbia lasciato i suoi segni..probabilmente anche sull’attuale divisione delle classi sociali..l’appartenenza ad una classe sociale più che ad un’altra incide, a mio parere, su abitudini e educazione..specie qui dove le differenze sono profonde.
purtroppo non ho la possibilità di confrontarmi con persone di diverse estrazioni sociali..non come vorrei..anche se stando a casa di Douglas e Sheela qualche differenza con le persone che vivono con me o in generale che vivono a Thoppur l’ho riscontrata..mi piacerebbe avere il tempo e la possibilità di conoscere questa cultura così varia e complessa più approfonditamente..ma non credo mi sarà possibile.
alla fine di questi sei mesi, se non altro,ne avrò conosciuto una parte..una piccola preziosa parte.
non è stato affatto facile, considerando che era la prima volta, quanto sono perfezionista e quanto la qualità del video fosse pessima in conseguenza del buio..
ma ho cercato di fare del mio meglio e penso che non sia uscita fuori una totale schifezza!
questa lavatrice ci sta regalando forti emozioni..sopratutto ai bambini..il primo lavaggio ha riscosso lo stesso pubblico degli U2 in concerto!
ma con il problema che il palco era troppo piccolo perché tutti potessero godersi lo spettacolo contemporaneamente e abbiamo dovuto fare i turni!
sono rimasti incantati lì davanti per tutto il tempo..talmente incantati che la centrifuga sembra averli spaventati..
è un po’ noiosa da seguire perché bisogna cambiare l’acqua per il risciacquo e spostarla nell’altro cestello per la centrifuga, ma non avendo l’acqua corrente non potevamo desiderare di meglio!
L. mi ha fatta un po’ preoccupare..ha iniziato un discorso sulla ciccia, sulla necessità di perdere peso prima di rientrare in Spagna..non è da lei..è sempre così autoironica e poco interessata a questo genere di cose..ma sembrava seria, e il discorso sembrava farmi capire che non sta bene con se stessa..e che, in questo il caso, uno tra pochi, le interessa quello che la gente dice di lei..
ho cercato di farla ragionare sulla necessità che il fisico e la mente hanno..lontani da casa..con una cucina che lei non sopporta..è normale “inciccionirsi” un po’..non ci vedo proprio niente di male..e soprattutto non è obesa e non ha nessun problema mentale col cibo..non è un rifugio né uno sfogo..
a volte è solo una voglia..che quasi sempre soddisfiamo..ma è una barretta di cioccolato o qualche biscotto, poco di più..il resto è solo frutta verdura e latticini..il modo in cui la cuciniamo non sempre è il più sano ma..
abbiamo deciso, alla fine, che ci metteremo d’impegno per fare un po’ più di movimento..e lei è tornata quasi subito ad essere la solita di sempre..
..forse anche grazie alla messa in funzione della cisterna..David ha comprato tutto il necessario e ha montato il rubinetto..così ora abbiamo l’acqua sempre e con meno difficoltà!
la pompa è abbastanza lunga da permetterci di portarla al piano di sopra e riempire i secchi direttamente davanti alla nostra stanza cosicché non dobbiamo farci le scale con i secchi pieni!
(anche se per noi era ginnastica..)
sapevo che le maestre puniscono i bambini, ma non pensavo che li pestassero con un righello di metallo come, forse, venivano puniti i miei genitori più di quarant’anni..ed ero quasi certa del fatto che i non toccassero i nostri bambini..invece mi sono sbagliata..mentre collegavamo la pompa al rubinetto qualcuno dal piano di sopra ha sputato e la saliva è finita sulla mano di L. che, ovviamente s’è imbestialita..
le maestre hanno pestato le mani a tutti i bambini che stavano di sopra..compresi i nostri..e nonostante si sapesse chi fosse la colpevole..
che modo antiquato e inefficace di punire un bambino..azzarderei a dire rozzo..ma, spesso in India è anche peggio perché li picchiano proprio..
ci sono certi aspetti di questa cultura che non approvo e non riuscirò mai a rispettare..
proprio perché in fondo loro stessi sono i primi ad essere irrispettosi.
parlavo proprio di questo oggi con una persona, e mi sono resa conto di non aver mai parlato di questo aspetto..
ma è davvero molto facile descrivere e giudicare senza conoscere propriamente quella che è la provenienza di certe abitudini..
a volte mi chiedo se dipenda da un fatto culturale o se l’estrazione sociale faccia la sua parte..
sono sicura che, come ho già detto, il sistema delle caste abbia lasciato i suoi segni..probabilmente anche sull’attuale divisione delle classi sociali..l’appartenenza ad una classe sociale più che ad un’altra incide, a mio parere, su abitudini e educazione..specie qui dove le differenze sono profonde.
purtroppo non ho la possibilità di confrontarmi con persone di diverse estrazioni sociali..non come vorrei..anche se stando a casa di Douglas e Sheela qualche differenza con le persone che vivono con me o in generale che vivono a Thoppur l’ho riscontrata..mi piacerebbe avere il tempo e la possibilità di conoscere questa cultura così varia e complessa più approfonditamente..ma non credo mi sarà possibile.
alla fine di questi sei mesi, se non altro,ne avrò conosciuto una parte..una piccola preziosa parte.
domenica 20 febbraio 2011
17 febbraio
non posso credere che nell’arco di una giornata abbiamo rivoluzionato questo posto..
R-I-V-O-L-U-Z-I-O-N-A-T-O!!
sono carica,
siamo cariche
credo potremo smettere di preoccuparci di rimanere senz’acqua se la corrente va via..
ho adocchiato una cisterna inutilizzata nel cortile della scuola e abbiamo chiesto di poterla usare,
ci hanno detto di si..
mille litri
dovremo comprare un rubinetto e una pompa per usarla ma è la fine di tanti problemi!
i bambini potranno farsi la doccia prima di andare a scuola e noi non dovremo farci bastare l’acqua avanzata durante la mattinata (mentre c’è scuola non possiamo prendere l’acqua perché l’interruttore è in una delle classi).
un viaggio noioso e doloroso, ho sbattuto la testa due volte, ci ha portato a Salem; David e Jaba sono venuti con noi perché non sapevamo dove andare a fare i nostri acquisti..
quelli che la giornata ci ha fruttato..
una lavatrice e un filtro per l’acqua, quelli più importanti i più sudati, quelli indispensabili
stickers per le camere dei bimbi, questi meno..ma un po’ di colore in quelle stanze è proprio indispensabile..
ci siamo guardate in giro per gli armadi e la libreria ma sono davvero squallidi e costosi..
metallo, quelli colorati costano molto..gli altri sono da caserma.
vorremo qualcosa di più adatto ai bimbi..
continueremo a guardarci intorno.
le commissioni per i bambini hanno assorbito tutta la nostra giornata, a parte una breve sosta da Domino’s pizza per fare il pieno e ripartire..quindi non abbiamo avuto tempo di fare le commissioni per noi..supermercato, internet..
INTERNET!!! dobbiamo fare i biglietti per Dehli..più aspettiamo più saranno cari!!
ma non ci è importato poi tanto..l’idea di poter comprare qualcosa che potesse piacere o servire ai bambini è bastato a renderci contente e soddisfatte.
..e ci siamo anche un po’ divertite sul camioncino che abbiamo dovuto affittare per trasportare la lavatrice fino a Thoppur; io L. e J. abbiamo viaggiato nel cassone e ci siamo riprese dal caldo afoso della giornata..
abbiamo fatto una sosta brevissima a casa di David, in un villaggio tra Salem e Thoppur e abbiamo conosciuto sua madre e parte della famiglia..zii nipoti cugini..
una donnina tutta muscoli vene e nervi
una crocchia quasi bianca
e tanti segni di vita sulla pelle scura e i denti malandati
pensavo avesse ottanta anni, ma invece sono solo cinquantotto!
qui quasi tutti dimostrano il doppio degli anni che hanno, anche i bambini
è stata una bella sorpresa..
siamo arrivati a OCH e i bambini, come sempre, sono corsi incontro al motore che sentivano..
erano eccitatissimi, saltavano urlavano
come se avessimo comprato l’ultimo videogioco disponibile sul mercato..
abbiamo girato un video mentre la portavano dentro e mentre abbiamo aperto la scatola
incredibile quanto poco ci voglia per fare felici questi bambini..
i più piccoli, soprattutto..Nythia, Usha e Sheela, le più grandi, si sono sentite certamente sollevate dal nuovo acquisto ma le loro dimostrazioni non sono state altrettanto esuberanti..
il cartone è sparito in pochi secondi..i ragazzi l’hanno portato nella loro stanza per costruire una casa
Sarauv è andato a letto abbracciando un pezzo di polistirolo..
non siamo però riuscite a mettere in funzione il filtro per l’acqua. non so cosa sia andato storto ma l’acqua non passa..torneremo indietro a chiedere il libretto delle istruzioni!
vado a dormire, oggi più di ogni altro giorno, con il cuore pieno della loro contentezza e una grande soddisfazione.
R-I-V-O-L-U-Z-I-O-N-A-T-O!!
sono carica,
siamo cariche
credo potremo smettere di preoccuparci di rimanere senz’acqua se la corrente va via..
ho adocchiato una cisterna inutilizzata nel cortile della scuola e abbiamo chiesto di poterla usare,
ci hanno detto di si..
mille litri
dovremo comprare un rubinetto e una pompa per usarla ma è la fine di tanti problemi!
i bambini potranno farsi la doccia prima di andare a scuola e noi non dovremo farci bastare l’acqua avanzata durante la mattinata (mentre c’è scuola non possiamo prendere l’acqua perché l’interruttore è in una delle classi).
un viaggio noioso e doloroso, ho sbattuto la testa due volte, ci ha portato a Salem; David e Jaba sono venuti con noi perché non sapevamo dove andare a fare i nostri acquisti..
quelli che la giornata ci ha fruttato..
una lavatrice e un filtro per l’acqua, quelli più importanti i più sudati, quelli indispensabili
stickers per le camere dei bimbi, questi meno..ma un po’ di colore in quelle stanze è proprio indispensabile..
ci siamo guardate in giro per gli armadi e la libreria ma sono davvero squallidi e costosi..
metallo, quelli colorati costano molto..gli altri sono da caserma.
vorremo qualcosa di più adatto ai bimbi..
continueremo a guardarci intorno.
le commissioni per i bambini hanno assorbito tutta la nostra giornata, a parte una breve sosta da Domino’s pizza per fare il pieno e ripartire..quindi non abbiamo avuto tempo di fare le commissioni per noi..supermercato, internet..
INTERNET!!! dobbiamo fare i biglietti per Dehli..più aspettiamo più saranno cari!!
ma non ci è importato poi tanto..l’idea di poter comprare qualcosa che potesse piacere o servire ai bambini è bastato a renderci contente e soddisfatte.
..e ci siamo anche un po’ divertite sul camioncino che abbiamo dovuto affittare per trasportare la lavatrice fino a Thoppur; io L. e J. abbiamo viaggiato nel cassone e ci siamo riprese dal caldo afoso della giornata..
abbiamo fatto una sosta brevissima a casa di David, in un villaggio tra Salem e Thoppur e abbiamo conosciuto sua madre e parte della famiglia..zii nipoti cugini..
una donnina tutta muscoli vene e nervi
una crocchia quasi bianca
e tanti segni di vita sulla pelle scura e i denti malandati
pensavo avesse ottanta anni, ma invece sono solo cinquantotto!
qui quasi tutti dimostrano il doppio degli anni che hanno, anche i bambini
è stata una bella sorpresa..
siamo arrivati a OCH e i bambini, come sempre, sono corsi incontro al motore che sentivano..
erano eccitatissimi, saltavano urlavano
come se avessimo comprato l’ultimo videogioco disponibile sul mercato..
abbiamo girato un video mentre la portavano dentro e mentre abbiamo aperto la scatola
incredibile quanto poco ci voglia per fare felici questi bambini..
i più piccoli, soprattutto..Nythia, Usha e Sheela, le più grandi, si sono sentite certamente sollevate dal nuovo acquisto ma le loro dimostrazioni non sono state altrettanto esuberanti..
il cartone è sparito in pochi secondi..i ragazzi l’hanno portato nella loro stanza per costruire una casa
Sarauv è andato a letto abbracciando un pezzo di polistirolo..
non siamo però riuscite a mettere in funzione il filtro per l’acqua. non so cosa sia andato storto ma l’acqua non passa..torneremo indietro a chiedere il libretto delle istruzioni!
vado a dormire, oggi più di ogni altro giorno, con il cuore pieno della loro contentezza e una grande soddisfazione.
sabato 19 febbraio 2011
16 febbraio
Madre Natura fa del nostro corpo una macchina,
una macchina che sia fuoristrada o berlina a seconda delle prestazioni di cui abbiamo bisogno per vivere.
ci da la pelle scura se dobbiamo sopportare un sole particolarmente forte
il collo lungo se abbiamo bisogno di mangiare dalle parti più alte degli alberi
ci permette di cambiare il colore della pelle se, per difenderci, dobbiamo mimetizzarci.
alle donne indiane ha dato anche sporgenti e tendini delle caviglie particolarmente elastici.
guardavo Sathia stamattina..come tante volte ho visto altre donne..
hanno la capacità di sfiorare il pavimento con i glutei tenendo le piante dei piedi poggiate a terra e le loro anche possono sporgere tanto da permettere di poggiarci i contenitori che si usano per trasportare l’acqua. io resisto solo un paio di metri, dal rubinetto alla cucina e con un contenitore piccolo..
Sathia riesce a trasportare da sola i contenitori dove laviamo le stoviglie..
o, pensate a ciò che trasportano sulla testa…fasci di legna da ardere,
chilometri di strada
cesti di frutta e verdura dal e per il mercato.
hanno una forza fisica che proviene dalla forza di volontà, dal tipo di lavoro che devono fare
ed è anche per questo che invecchiano molto precocemente, oltre al fatto che la loro vita adulta inizia molto presto, più che per gli uomini.
la natura ha dotato loro e non noi di queste caratteristiche, un motivo ci sarà.
quando Sathia ha finito le sue faccende domestiche abbiamo dato inizio alle danze..
la cucina si è trasformata in una pista da ballo,
musica bolliwoodiana si è diffusa nelle vene, come nei muri di questa stanza così squallida, non fosse per i sorrisi gli occhi luminosi e la solarità delle persone che la popolano
una macchina che sia fuoristrada o berlina a seconda delle prestazioni di cui abbiamo bisogno per vivere.
ci da la pelle scura se dobbiamo sopportare un sole particolarmente forte
il collo lungo se abbiamo bisogno di mangiare dalle parti più alte degli alberi
ci permette di cambiare il colore della pelle se, per difenderci, dobbiamo mimetizzarci.
alle donne indiane ha dato anche sporgenti e tendini delle caviglie particolarmente elastici.
guardavo Sathia stamattina..come tante volte ho visto altre donne..
hanno la capacità di sfiorare il pavimento con i glutei tenendo le piante dei piedi poggiate a terra e le loro anche possono sporgere tanto da permettere di poggiarci i contenitori che si usano per trasportare l’acqua. io resisto solo un paio di metri, dal rubinetto alla cucina e con un contenitore piccolo..
Sathia riesce a trasportare da sola i contenitori dove laviamo le stoviglie..
o, pensate a ciò che trasportano sulla testa…fasci di legna da ardere,
chilometri di strada
cesti di frutta e verdura dal e per il mercato.
hanno una forza fisica che proviene dalla forza di volontà, dal tipo di lavoro che devono fare
ed è anche per questo che invecchiano molto precocemente, oltre al fatto che la loro vita adulta inizia molto presto, più che per gli uomini.
la natura ha dotato loro e non noi di queste caratteristiche, un motivo ci sarà.
quando Sathia ha finito le sue faccende domestiche abbiamo dato inizio alle danze..
la cucina si è trasformata in una pista da ballo,
musica bolliwoodiana si è diffusa nelle vene, come nei muri di questa stanza così squallida, non fosse per i sorrisi gli occhi luminosi e la solarità delle persone che la popolano
Santa Spazzatura (15 febbraio)
l’India e la Campania possono stringersi la mano.
oggi celebriamo questa santa intoccabile..
come le mucche..
non possono ammazzarle e quindi le lasciano per strada.
il mucchio di spazzatura che c’è all’inizio della strada diventa sempre più imponente..
forse stanno aspettando che un tempio per questa ammaliante dea si eriga da solo prima di dargli fuoco..
si, qui la spazzatura si smaltisce con fuoco e fiamme..di qualunque natura sia..
plastica
carta
assorbenti
ciabatte
materassi
solo gli avanzi di cibo son destinati a quei poveri animali che, potessero, rifiuterebbero quelle enormi polpette di vermi bianchi..
e poi mi chiedono perché non compro il latte direttamente dal signore che ha la mucca invece che quello del negozio, confezionato!
per celebrare questa importante festività nazionale tutti devono buttare un sacchetto di rifiuti in mezzo alla strada!
ma non per preoccuparti..se non te la senti, perché magari sei troppo civile, c’è qualcuno che ne butta uno anche per te, se non oggi..domani o dopo..così che la dea non si offenda e non diriga la sua ira verso gli uomini rispettosi del suo culto!
una donna ha buttato dal finestrino dell’autobus un sacco che è bastato a proteggere la sua famiglia, la mia e quella di Lucrecia.
e il bigliettaio era troppo distratto a chiederle un sacchetto di bucce di noccioline da lanciare che si è dimenticato di fermare l’autobus alla mia fermata…ho dovuto fare circa 20 km in più..
questo sarebbe un paese in via di sviluppo? o, addirittura, è già considerato un paese sviluppato?
se Kyoto fosse una persona, si rivolterebbe nella tomba.
smaltendo la sua spazzatura l’India può tranquillamente riuscire ad annullare l’impegno degli altri paesi nel ridurre le immissioni d’inquinamento..
(e poi che non mi si dica che non ho studiato!)
se avessi un centesimo, “un paise”, per ogni rifiuto in strada da investire nel riciclaggio qui..che vecchiaia che passerei..
oggi celebriamo questa santa intoccabile..
come le mucche..
non possono ammazzarle e quindi le lasciano per strada.
il mucchio di spazzatura che c’è all’inizio della strada diventa sempre più imponente..
forse stanno aspettando che un tempio per questa ammaliante dea si eriga da solo prima di dargli fuoco..
si, qui la spazzatura si smaltisce con fuoco e fiamme..di qualunque natura sia..
plastica
carta
assorbenti
ciabatte
materassi
solo gli avanzi di cibo son destinati a quei poveri animali che, potessero, rifiuterebbero quelle enormi polpette di vermi bianchi..
e poi mi chiedono perché non compro il latte direttamente dal signore che ha la mucca invece che quello del negozio, confezionato!
per celebrare questa importante festività nazionale tutti devono buttare un sacchetto di rifiuti in mezzo alla strada!
ma non per preoccuparti..se non te la senti, perché magari sei troppo civile, c’è qualcuno che ne butta uno anche per te, se non oggi..domani o dopo..così che la dea non si offenda e non diriga la sua ira verso gli uomini rispettosi del suo culto!
una donna ha buttato dal finestrino dell’autobus un sacco che è bastato a proteggere la sua famiglia, la mia e quella di Lucrecia.
e il bigliettaio era troppo distratto a chiederle un sacchetto di bucce di noccioline da lanciare che si è dimenticato di fermare l’autobus alla mia fermata…ho dovuto fare circa 20 km in più..
questo sarebbe un paese in via di sviluppo? o, addirittura, è già considerato un paese sviluppato?
se Kyoto fosse una persona, si rivolterebbe nella tomba.
smaltendo la sua spazzatura l’India può tranquillamente riuscire ad annullare l’impegno degli altri paesi nel ridurre le immissioni d’inquinamento..
(e poi che non mi si dica che non ho studiato!)
se avessi un centesimo, “un paise”, per ogni rifiuto in strada da investire nel riciclaggio qui..che vecchiaia che passerei..
un buon non-san valentino (14 febbraio)
senza pubblicità di baci perugina, è stato come il natale senza la pubblicità del pandoro bauli..
FANTASTICO!
mi dispiace interrompere la tradizione della cena ma per il resto neanche un po’!
mi dispiace, invece, che Sathia non sia venuta e abbiamo dovuto fare anche il suo..sopratutto dopo la cena di ieri senza curry..i bambini erano molto affamati stamattina e abbiamo dovuto improvvisare una colazione all’ultimo momento..solito riso, un po’ di curry avanzato da ieri e una banana a ciascuno.
a metterci di buonumore un topolino spuntato dal nulla in cucina durante la colazione,
chi saltava da una parte all’altra per la paura,
chi cercava di catturarlo,
chi ha deciso di lasciarlo in pace..
è stato un momento di risata generale e divertimento che ha rotto il ghiaccio dopo ieri..
ci siamo date da fare anche con il pranzo..L. specialmente..io l’ho solo aiutata un po’..una specie di minestrone alternativo- speziato..in cui, sbagliando, non ho riposto alcuna fiducia perché era molto saporito..e riso! anche Kalpana ha preparato qualcosa ma tutti hanno super gradito il minestrone spagnolo e il curry di Kalpana è servito per la cena..che abbiamo sempre preparato noi..oltre al riso, un insalata di uova sode e barbabietole..(non che le ami proprio, ma le comprano..quindi le mangio..ma per fortuna neanche i bambini le adorano..quindi magari non le compreremo più!)
Sathia è venuta ma l’abbiamo rispedita a casa..ci ha detto che aveva la febbre stamattina, ma penso che fosse una bugia e, in ogni caso avevamo già pianificato la cena..prima di tornarsene a casa ha dato una scodellina di vermicelli con latte, la merenda che L. ha preparato, ai suoi figli..senza chiedere se poteva ne altro..
pensavamo di parlare con D. del fatto che quando non viene e noi facciamo il suo lavoro non è giusto che prenda i soldi. mi dispiace, ma magari così smette di fare quel che le pare..oggi la situazione è stata anche abbastanza critica perché Jaba non è ancora tornata, noi non siamo in grado di cucinare quello che solitamente loro mangiano ed essendo oggi lunedì, giorno in cui si va al mercato, la scorta di verdure della settimana era quasi esaurita..quindi abbiamo dovuto attingere dalla nostra scorta e abbiamo dovuto usare la fantasia per accontentarci di quello che c’era!
siamo anche rimasti senza corrente, tutta la mattina fino alle 4 del pomeriggio..
niente corrente = niente acqua!
un disastro..la corrente è tornata insieme ai bambini..da scuola!
ma che dire..ormai siamo pronte e preparate ad affrontare qualsiasi situazione e qualsiasi contrattempo, almeno finché si tratta di questioni concernenti la praticità e i piccoli problemi quotidiani..
dopo oggi potremo tranquillamente rimanere sole, saremmo squagliate dopo una settimana..ma saremmo in grado di farlo..
questa nuova consapevolezza mi rende più sicura e soddisfatta del mio lavoro..
a fine giornata ci siamo fatte i complimenti a vicenda..visto che nessun altro ce li fa..
è indispensabile sentirsi gratificate quindi..ognuna lo fa per l’altra!
FANTASTICO!
mi dispiace interrompere la tradizione della cena ma per il resto neanche un po’!
mi dispiace, invece, che Sathia non sia venuta e abbiamo dovuto fare anche il suo..sopratutto dopo la cena di ieri senza curry..i bambini erano molto affamati stamattina e abbiamo dovuto improvvisare una colazione all’ultimo momento..solito riso, un po’ di curry avanzato da ieri e una banana a ciascuno.
a metterci di buonumore un topolino spuntato dal nulla in cucina durante la colazione,
chi saltava da una parte all’altra per la paura,
chi cercava di catturarlo,
chi ha deciso di lasciarlo in pace..
è stato un momento di risata generale e divertimento che ha rotto il ghiaccio dopo ieri..
ci siamo date da fare anche con il pranzo..L. specialmente..io l’ho solo aiutata un po’..una specie di minestrone alternativo- speziato..in cui, sbagliando, non ho riposto alcuna fiducia perché era molto saporito..e riso! anche Kalpana ha preparato qualcosa ma tutti hanno super gradito il minestrone spagnolo e il curry di Kalpana è servito per la cena..che abbiamo sempre preparato noi..oltre al riso, un insalata di uova sode e barbabietole..(non che le ami proprio, ma le comprano..quindi le mangio..ma per fortuna neanche i bambini le adorano..quindi magari non le compreremo più!)
Sathia è venuta ma l’abbiamo rispedita a casa..ci ha detto che aveva la febbre stamattina, ma penso che fosse una bugia e, in ogni caso avevamo già pianificato la cena..prima di tornarsene a casa ha dato una scodellina di vermicelli con latte, la merenda che L. ha preparato, ai suoi figli..senza chiedere se poteva ne altro..
pensavamo di parlare con D. del fatto che quando non viene e noi facciamo il suo lavoro non è giusto che prenda i soldi. mi dispiace, ma magari così smette di fare quel che le pare..oggi la situazione è stata anche abbastanza critica perché Jaba non è ancora tornata, noi non siamo in grado di cucinare quello che solitamente loro mangiano ed essendo oggi lunedì, giorno in cui si va al mercato, la scorta di verdure della settimana era quasi esaurita..quindi abbiamo dovuto attingere dalla nostra scorta e abbiamo dovuto usare la fantasia per accontentarci di quello che c’era!
siamo anche rimasti senza corrente, tutta la mattina fino alle 4 del pomeriggio..
niente corrente = niente acqua!
un disastro..la corrente è tornata insieme ai bambini..da scuola!
ma che dire..ormai siamo pronte e preparate ad affrontare qualsiasi situazione e qualsiasi contrattempo, almeno finché si tratta di questioni concernenti la praticità e i piccoli problemi quotidiani..
dopo oggi potremo tranquillamente rimanere sole, saremmo squagliate dopo una settimana..ma saremmo in grado di farlo..
questa nuova consapevolezza mi rende più sicura e soddisfatta del mio lavoro..
a fine giornata ci siamo fatte i complimenti a vicenda..visto che nessun altro ce li fa..
è indispensabile sentirsi gratificate quindi..ognuna lo fa per l’altra!
13 febbraio
ci sono giorni così difficili,
giorni che non sembrano finire mai
giorni che vado a letto triste perché penso di non aver trasmesso i giusti principi.
oggi è una di quelle giornate.
ancora una volta, il discorso della cioccolata è venuto fuori..
e abbiamo motivo di credere che non sia stata solo una bambina a prenderla tutta.
abbiamo punito tutti con la speranza che il colpevole si sentisse in dovere di dire la verità vedendo tutti i suoi fratelli e sorelle mangiare riso, riso bianco.
alcuni di loro hanno preso la punizione col sorriso..altri hanno mangiato meno perché il riso bianco per loro non ha sapore..
e io mi sento colpevole al posto del vero colpevole, perché privare innocenti bambini delle poche vitamine che assumono ogni giorno mi sembra crudele..ma che fare?
il film della settimana è già stato sospeso per altre cose che non vanno bene.
io e L. faremo una lista delle cose importanti che non devono fare per cercare di far capire loro ancora meglio; ci stiamo impegnando perché non ci piace punirli..
sono triste quando sono costretta a farlo, specie con questi modi così duri
non lo meritano.
specie alcuni di loro..i più piccoli e quelli a cui davvero non si può dire niente perché quasi non lascinao uno spillo in giro..
Bhiva e Saravhb meno di tutti..sono i più piccolini..i più fragili i più pagliacci i più melodrammatici!
mi piace prenderli in braccio contemporaneamente..si divertono un sacco…mi baciano tutta la faccia e se io gli dico “I love you” loro me lo ripetono..gli dico sempre che sono le mie scimmiette perché stanno arrampicati su di me e non vogliono più scendere..e loro rispondono che non vogliono essere scimmie, ma un dinosauro e un elefante..
quando sono di buonumore sono fantastici..due comici..
ora, quando riusciamo ad avere la cena pronta, loro mangiano prima perché spesso si addormentano prima di cena e poi non vogliono più mangiare..piangono..ed è un disastro..
assistere ad un loro dialogo mentre cenano seduti vicini è una delle comiche più divertenti alle quali abbia mai assistito..sembrano due adulti in miniatura!
quando sorridono…S. ha tutti i dentini staccati l’uno dall’altro e quelli di B. così piccolini…e perfetti, con quel caschetto corto corto per via dei pidocchi..e i vestitini da principessa con sotto i leggins da punk..
li devo filmare prima o poi!
giorni che non sembrano finire mai
giorni che vado a letto triste perché penso di non aver trasmesso i giusti principi.
oggi è una di quelle giornate.
ancora una volta, il discorso della cioccolata è venuto fuori..
e abbiamo motivo di credere che non sia stata solo una bambina a prenderla tutta.
abbiamo punito tutti con la speranza che il colpevole si sentisse in dovere di dire la verità vedendo tutti i suoi fratelli e sorelle mangiare riso, riso bianco.
alcuni di loro hanno preso la punizione col sorriso..altri hanno mangiato meno perché il riso bianco per loro non ha sapore..
e io mi sento colpevole al posto del vero colpevole, perché privare innocenti bambini delle poche vitamine che assumono ogni giorno mi sembra crudele..ma che fare?
il film della settimana è già stato sospeso per altre cose che non vanno bene.
io e L. faremo una lista delle cose importanti che non devono fare per cercare di far capire loro ancora meglio; ci stiamo impegnando perché non ci piace punirli..
sono triste quando sono costretta a farlo, specie con questi modi così duri
non lo meritano.
specie alcuni di loro..i più piccoli e quelli a cui davvero non si può dire niente perché quasi non lascinao uno spillo in giro..
Bhiva e Saravhb meno di tutti..sono i più piccolini..i più fragili i più pagliacci i più melodrammatici!
mi piace prenderli in braccio contemporaneamente..si divertono un sacco…mi baciano tutta la faccia e se io gli dico “I love you” loro me lo ripetono..gli dico sempre che sono le mie scimmiette perché stanno arrampicati su di me e non vogliono più scendere..e loro rispondono che non vogliono essere scimmie, ma un dinosauro e un elefante..
quando sono di buonumore sono fantastici..due comici..
ora, quando riusciamo ad avere la cena pronta, loro mangiano prima perché spesso si addormentano prima di cena e poi non vogliono più mangiare..piangono..ed è un disastro..
assistere ad un loro dialogo mentre cenano seduti vicini è una delle comiche più divertenti alle quali abbia mai assistito..sembrano due adulti in miniatura!
quando sorridono…S. ha tutti i dentini staccati l’uno dall’altro e quelli di B. così piccolini…e perfetti, con quel caschetto corto corto per via dei pidocchi..e i vestitini da principessa con sotto i leggins da punk..
li devo filmare prima o poi!
12 febbraio
oggi per la prima volta ho indossato il sari..senza alcuna ricorrenza e senza alcun posto dove andare.
ci ha aiutato la mamma di Prabhu che è venuta a trovarlo con la sorellina più piccola.
non so se saremo in grado di indossarlo di nuovo da sole..ma dobbiamo esercitarci!
non dico di poter essere scambiata per un’indiana ma per poco.
non è affatto scomodo non fosse per la quantità di tessuto che ti devi arrotolare addosso; l’abbiamo tenuto giusto il tempo di fare qualche foto e poi ce lo siamo tolto..mi sono accorta che un pezzo di tessuto è strappato me credo di poterlo riparare..
abbiamo preparato la torta per merenda..quella col budino..stavolta con il cioccolato grattugiato sopra..tutti ne vanno matti, quindi si pensava di prepararla per i prossimi compleanni invece che comprarla..(a parte che quella che comprano oltre che molto più piccola è anche più costosa..)
la prossima volta che riusciamo ad andare a fare la spesa avremo un sacco di cose da comprare..un sacco di idee nuove per le merende e un sacco di ingredienti che qui non troviamo!
la presenza della madre di Prabhu ha “convinto” Sathia a rimanere per cena, così che le verdure che ha cucinato non sono bastate per tutti..non che potesse cucinarne di più, perché ha cucinato tutte le “finger’s lady” che c’erano in dispensa..ma io e L. non ne abbiamo visto neanche un tocchetto..
lei può prendere un pasto al giorno..ma il più delle volte lei mangia qui o si porta via le cose da mangiare..e figli cenano qui tutti i giorni..certo che poi le verdure per noi non bastano..
ma che le si può dire..a volte ha cucinato a parte per L. ma lei non ha mangiato..
a volte avanza cibo per il pasto successivo..e chi fa la spesa non è lei..lunedì, se Jaba non sarà qui, andremo noi a fare la spesa e chiederemo a D. di poter comprare quantità maggiori, almeno di certe cose..
per oggi, siamo state fortunate che da pranzo ci sono avanzati un po’ di fantastici noodles liofilizzati..
li hanno comprati per noi, quindi ce li dobbiamo mangiare..
uno sputo in casa nostra, nelle scale
come animali
non sappiamo chi sia stato,
ma credo abbiano capito che a casa non si deve fare
non viviamo in una fattoria e,
se anche fosse,
non lo permetteremmo nemmeno lì.
a volte le giornate, qui, passano così..senza particolari avvenimenti..se non uno sputo, una doccia per tutti e il bucato..
anche qui ci si dimentica di comprare il latte per la colazione del giorno successivo e quando ci si ricorda non si ha la voglia..e si rimanda al giorno successivo!
ma i giorni passano, a volte neanche mi chiedo che giorno della settimana sia..ma poi il venerdì arriva e mi dico..ma come la settimana è già finita?!
ci ha aiutato la mamma di Prabhu che è venuta a trovarlo con la sorellina più piccola.
non so se saremo in grado di indossarlo di nuovo da sole..ma dobbiamo esercitarci!
non dico di poter essere scambiata per un’indiana ma per poco.
non è affatto scomodo non fosse per la quantità di tessuto che ti devi arrotolare addosso; l’abbiamo tenuto giusto il tempo di fare qualche foto e poi ce lo siamo tolto..mi sono accorta che un pezzo di tessuto è strappato me credo di poterlo riparare..
abbiamo preparato la torta per merenda..quella col budino..stavolta con il cioccolato grattugiato sopra..tutti ne vanno matti, quindi si pensava di prepararla per i prossimi compleanni invece che comprarla..(a parte che quella che comprano oltre che molto più piccola è anche più costosa..)
la prossima volta che riusciamo ad andare a fare la spesa avremo un sacco di cose da comprare..un sacco di idee nuove per le merende e un sacco di ingredienti che qui non troviamo!
la presenza della madre di Prabhu ha “convinto” Sathia a rimanere per cena, così che le verdure che ha cucinato non sono bastate per tutti..non che potesse cucinarne di più, perché ha cucinato tutte le “finger’s lady” che c’erano in dispensa..ma io e L. non ne abbiamo visto neanche un tocchetto..
lei può prendere un pasto al giorno..ma il più delle volte lei mangia qui o si porta via le cose da mangiare..e figli cenano qui tutti i giorni..certo che poi le verdure per noi non bastano..
ma che le si può dire..a volte ha cucinato a parte per L. ma lei non ha mangiato..
a volte avanza cibo per il pasto successivo..e chi fa la spesa non è lei..lunedì, se Jaba non sarà qui, andremo noi a fare la spesa e chiederemo a D. di poter comprare quantità maggiori, almeno di certe cose..
per oggi, siamo state fortunate che da pranzo ci sono avanzati un po’ di fantastici noodles liofilizzati..
li hanno comprati per noi, quindi ce li dobbiamo mangiare..
uno sputo in casa nostra, nelle scale
come animali
non sappiamo chi sia stato,
ma credo abbiano capito che a casa non si deve fare
non viviamo in una fattoria e,
se anche fosse,
non lo permetteremmo nemmeno lì.
a volte le giornate, qui, passano così..senza particolari avvenimenti..se non uno sputo, una doccia per tutti e il bucato..
anche qui ci si dimentica di comprare il latte per la colazione del giorno successivo e quando ci si ricorda non si ha la voglia..e si rimanda al giorno successivo!
ma i giorni passano, a volte neanche mi chiedo che giorno della settimana sia..ma poi il venerdì arriva e mi dico..ma come la settimana è già finita?!
11 febbraio
è già venerdì..
inizia il weekend, domani niente scuola..
L. ha comprato un gioco di società a Bangalore e abbiamo giocato un po’ con i bambini nel pomeriggio, dopo la merenda. ma forse è troppo difficile per loro..la prossima volta andrà meglio per tutti.
Sathia è decisamente serena con me, ma con L. no. forse sono entrambe troppo orgogliose o forse a nessuna di loro importa avere un rapporto, perché nessuna delle due ha fatto alcun passo verso l’altra.
stamattina siamo uscite per andare all’ufficio della compagnia telefonica perché vorremo installare internet qui..abbiamo portato tutti i documenti ma ancora nessuno si è fatto vedere e volevamo capire perché..
il problema sta nella bolletta del telefono..non hanno pagato l’ultima quindi dobbiamo tornare con la bolletta pagata e pagare per l’installazione e il primo mese..poi nel giro di un paio di giorni dovremo avere la connessione! ma non so se sarà abbastanza veloce da supportare skype..potremo almeno controllarci le mail e il resto..niente male!
sulla strada ho comprato quelle che pensavo fossero patate fresche fritte..in realtà ho scoperto che non sono patate..un altro tubero con la forma della carota ma bianco..
c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare..
abbiamo comprato anche delle arance..è così strano avere le arance con il caldo.. ma è così piacevole rinfrescarsi la bocca quando sono succose e saporite..quelle di Thoppur, però, non lo sono..
meglio accontentarsi delle banane!
dopo pranzo guardavo un po’ di foto..
matrimoni
concerti
vacanze
è stata proprio una bella estate quella passata,
e mi sono anche un pochino commossa guardandone alcune..
la prossima estate mi commuoverò guardando quelle dell’India, della Mia India..quella che mi rimarrà nel cuore per sempre e che, ora dopo solo due mesi, già non voglio più lasciare..e non voglio lasciare i miei bambini..so che vivranno allo stesso modo senza di me, ma in maniera un po’ egoistica penso che invece io non vivrò allo stesso modo.
non avrò più Sorauv da imboccare con la mia mano e non avrò più nessuno da sgridare per aver lasciato i propri vestiti nel secchio.
non dovrò più accontentarmi di un secchio d’acqua per farmi una doccia
forse, ancora, sprecherò troppa acqua e troppo gas per avere l’acqua calda..
ancora, sarò fortemente condizionata dalla società che prevale in Europa come qui sono condizionata da questa..
nel bene e nel male,
io che sono una persona adulta, cerco di sfruttare al meglio questa possibilità che mi è stata data di conoscere un altro modo di vivere..cercherò di combinare le due cose perché questa esperienza mi sta insegnando qualcosa,
almeno mi sta insegnando che si può vivere con molto meno di quello che realmente abbiamo,
almeno..
ma mi sta insegnando molto di più..sono già adulta, di età, ma questo mi sta preparando ad esserlo e, spero, a comportarmi da tale..più responsabilmente verso il mondo.
loro mi mancheranno da morire e non potrò farci nulla, ma resteranno nei miei pensieri e sognerò di rivederli ancora..magari più forti più sani anche grazie a lavoro che io sto facendo ora per loro.
egoisticamente ho bisogno di pensare che faccio la differenza nelle loro vite. almeno un po’.
e non solo perché lavo le pentole in cui è stato cucinato il loro pasto.
a volte mi fermo a guardarli..penso a quando saranno adolescenti e poi a quando andranno all’università, spero che tutti loro possano andarci, me li immagino con le loro cartelle ancora saltellare andando a lezione.
mi chiedo se resteranno uniti tra loro se, pensando al posto in cui sono cresciuti, si ricorderanno di noi se si sentiranno in imbarazzo o se, invece, capiranno di essere stati fortunati rispetto ad altri bambini che sono cresciuti per strada senza un letto in cui dormire o un piatto in cui mangiare
se educheranno i loro figli come noi cerchiamo di educare loro
mi faccio troppe domande, me le sono sempre fatte..su tutto e nonostante mi renda conto che in certi casi è inopportuno o, perfino, doloroso non posso farne a meno..
ci sono momenti in cui sento il bisogno di essere fortemente riflessiva, addirittura invento storie che spero si avverino..
ho delle storie anche per ognuno di loro..storie ben diverse da quelle che loro abitualmente leggono.
le mie, forse, sono favole..
la bambina che c’è in me sa che il principe azzurro non esiste, ma crede le favole, i sogni, possano avverarsi se ci si adopera per farli diventare realtà
una ragazza indiana può diventare una giocatrice di calcio, se lo desidera.
inizia il weekend, domani niente scuola..
L. ha comprato un gioco di società a Bangalore e abbiamo giocato un po’ con i bambini nel pomeriggio, dopo la merenda. ma forse è troppo difficile per loro..la prossima volta andrà meglio per tutti.
Sathia è decisamente serena con me, ma con L. no. forse sono entrambe troppo orgogliose o forse a nessuna di loro importa avere un rapporto, perché nessuna delle due ha fatto alcun passo verso l’altra.
stamattina siamo uscite per andare all’ufficio della compagnia telefonica perché vorremo installare internet qui..abbiamo portato tutti i documenti ma ancora nessuno si è fatto vedere e volevamo capire perché..
il problema sta nella bolletta del telefono..non hanno pagato l’ultima quindi dobbiamo tornare con la bolletta pagata e pagare per l’installazione e il primo mese..poi nel giro di un paio di giorni dovremo avere la connessione! ma non so se sarà abbastanza veloce da supportare skype..potremo almeno controllarci le mail e il resto..niente male!
sulla strada ho comprato quelle che pensavo fossero patate fresche fritte..in realtà ho scoperto che non sono patate..un altro tubero con la forma della carota ma bianco..
c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare..
abbiamo comprato anche delle arance..è così strano avere le arance con il caldo.. ma è così piacevole rinfrescarsi la bocca quando sono succose e saporite..quelle di Thoppur, però, non lo sono..
meglio accontentarsi delle banane!
dopo pranzo guardavo un po’ di foto..
matrimoni
concerti
vacanze
è stata proprio una bella estate quella passata,
e mi sono anche un pochino commossa guardandone alcune..
la prossima estate mi commuoverò guardando quelle dell’India, della Mia India..quella che mi rimarrà nel cuore per sempre e che, ora dopo solo due mesi, già non voglio più lasciare..e non voglio lasciare i miei bambini..so che vivranno allo stesso modo senza di me, ma in maniera un po’ egoistica penso che invece io non vivrò allo stesso modo.
non avrò più Sorauv da imboccare con la mia mano e non avrò più nessuno da sgridare per aver lasciato i propri vestiti nel secchio.
non dovrò più accontentarmi di un secchio d’acqua per farmi una doccia
forse, ancora, sprecherò troppa acqua e troppo gas per avere l’acqua calda..
ancora, sarò fortemente condizionata dalla società che prevale in Europa come qui sono condizionata da questa..
nel bene e nel male,
io che sono una persona adulta, cerco di sfruttare al meglio questa possibilità che mi è stata data di conoscere un altro modo di vivere..cercherò di combinare le due cose perché questa esperienza mi sta insegnando qualcosa,
almeno mi sta insegnando che si può vivere con molto meno di quello che realmente abbiamo,
almeno..
ma mi sta insegnando molto di più..sono già adulta, di età, ma questo mi sta preparando ad esserlo e, spero, a comportarmi da tale..più responsabilmente verso il mondo.
loro mi mancheranno da morire e non potrò farci nulla, ma resteranno nei miei pensieri e sognerò di rivederli ancora..magari più forti più sani anche grazie a lavoro che io sto facendo ora per loro.
egoisticamente ho bisogno di pensare che faccio la differenza nelle loro vite. almeno un po’.
e non solo perché lavo le pentole in cui è stato cucinato il loro pasto.
a volte mi fermo a guardarli..penso a quando saranno adolescenti e poi a quando andranno all’università, spero che tutti loro possano andarci, me li immagino con le loro cartelle ancora saltellare andando a lezione.
mi chiedo se resteranno uniti tra loro se, pensando al posto in cui sono cresciuti, si ricorderanno di noi se si sentiranno in imbarazzo o se, invece, capiranno di essere stati fortunati rispetto ad altri bambini che sono cresciuti per strada senza un letto in cui dormire o un piatto in cui mangiare
se educheranno i loro figli come noi cerchiamo di educare loro
mi faccio troppe domande, me le sono sempre fatte..su tutto e nonostante mi renda conto che in certi casi è inopportuno o, perfino, doloroso non posso farne a meno..
ci sono momenti in cui sento il bisogno di essere fortemente riflessiva, addirittura invento storie che spero si avverino..
ho delle storie anche per ognuno di loro..storie ben diverse da quelle che loro abitualmente leggono.
le mie, forse, sono favole..
la bambina che c’è in me sa che il principe azzurro non esiste, ma crede le favole, i sogni, possano avverarsi se ci si adopera per farli diventare realtà
una ragazza indiana può diventare una giocatrice di calcio, se lo desidera.
la guerra civile (10 febbraio)
spero che domani le cose siano tornate a posto..anche se già quando Sathia è andata via tutto sembrava abbastanza regolare..
è successo che siamo rimasti senza corrente dalle sei e mezzo alle sette passate..e lei non arrivava..la cena dovrebbe essere pronta per le otto, quindi si suppone che lei arrivi intorno alle sei e mezzo.
quando è arrivata L. l’ha quasi aggredita con l’alto tono di voce che ha abitualmente..
Sathia si è indispettita immediatamente, non ha neanche ascoltato tutto ciò che Sheela, la nostra, stava traducendo dalle parole di L. e si è messa all’opera ignorando la voce che la rimproverava per conto di qualcun altro. ma qualcosa deve essere scattato perché ha riposto, e non in maniera carina..
ha detto che se volevamo iniziare a cucinare alle sette potevamo farlo da sole..che per lei è difficile rispettare perfettamente gli orari perché ha da cucinare anche a casa sua e da fare il resto..
io ho chiesto a Sheela di tradurre che noi la aiutiamo perché ci fa piacere farlo ma anche lei dev’essere collaborativa..i bambini non possono cenare alle 9..e tra l’altro se lei arriva puntuale con il nostro aiuto aggiuntivo i bimbi mangiano presto e lei se ne va a casa prima!
ha risposto che il nostro aiuto non le serve, che può fare da sola..e così ha fatto.
a me dispiace, credo semplicemente che ragioniamo in maniera diversa..noi da loro, ma anche io da L.
credo dovremo trovare un compromesso e farla finita, anche perché chiamare D. per una cosa del genere è patetico..credo che Sathia si sia sentita umiliata o qualcosa del genere…e fare la spia non è bello.
ho approfittato di un momento in cui ci siamo incrociate lo sguardo, mi sono avvicinata e le ho dato un bacio..mi ha sorriso. e anche stasera mi ha preparato il caffè..
spero significhi che non c’è tensione tra noi..mi dispiacerebbe davvero e sarebbe un peccato, non voglio avere brutti rapporti con nessuno..anche perché io, qui, ci devo rimanere altri quattro mesi!
oggi abbiamo fatto merenda anche noi con i bambini…perché abbiamo preparato un frullato davvero speciale..latte, cacao in polvere zucchero e biscotti..una bontà.
un po’ pesante ma squisito!
pensiamo di preparare qualcosa di simile una volta a settimana..magari anche con il cocco la prossima volta!
stavamo guardando delle foto e Veebha era lì con noi..abbiamo iniziato a prenderla in giro dicendole che ogni donna indiana era una di noi..e lei si prendeva gioco di noi allo stesso modo..
non le è piaciuto, però, quando sua sorella Prianka è entrata in cucina e per gioco le abbiamo detto che era mia sorella, non la sua..ha iniziato a piangere e abbiamo dovuto richiamare Prianka indietro per farla smettere!
ho conservato il sacco a pelo, ma stamattina presto ho avuto freddo..non so se ritirarlo fuori..e le zanzare stanno facendo il loro ritorno..ora che no c’è più B. che le attirava tutte…nei giorni che ero da sola mi hanno mangiucchiata per bene..e dunque ora mi costringo a mettere l’antizanzare ogni notte anche se mi sta seccando la pelle non poco.
c’è vento, un camion parcheggiato al limite del nostro giardino ci ha spaventate..abbiamo svegliato David che, pronto a difenderci, si è placato dopo una frazione di secondo spiegandoci che è del nostro vicino..
poverino ogni volta lo svegliamo per niente..la volta che decideremo di non svegliarlo sarà quella che succederà davvero qualcosa!!
ma qui non succede mai niente..che noia che barba..che barba che noia!
è successo che siamo rimasti senza corrente dalle sei e mezzo alle sette passate..e lei non arrivava..la cena dovrebbe essere pronta per le otto, quindi si suppone che lei arrivi intorno alle sei e mezzo.
quando è arrivata L. l’ha quasi aggredita con l’alto tono di voce che ha abitualmente..
Sathia si è indispettita immediatamente, non ha neanche ascoltato tutto ciò che Sheela, la nostra, stava traducendo dalle parole di L. e si è messa all’opera ignorando la voce che la rimproverava per conto di qualcun altro. ma qualcosa deve essere scattato perché ha riposto, e non in maniera carina..
ha detto che se volevamo iniziare a cucinare alle sette potevamo farlo da sole..che per lei è difficile rispettare perfettamente gli orari perché ha da cucinare anche a casa sua e da fare il resto..
io ho chiesto a Sheela di tradurre che noi la aiutiamo perché ci fa piacere farlo ma anche lei dev’essere collaborativa..i bambini non possono cenare alle 9..e tra l’altro se lei arriva puntuale con il nostro aiuto aggiuntivo i bimbi mangiano presto e lei se ne va a casa prima!
ha risposto che il nostro aiuto non le serve, che può fare da sola..e così ha fatto.
a me dispiace, credo semplicemente che ragioniamo in maniera diversa..noi da loro, ma anche io da L.
credo dovremo trovare un compromesso e farla finita, anche perché chiamare D. per una cosa del genere è patetico..credo che Sathia si sia sentita umiliata o qualcosa del genere…e fare la spia non è bello.
ho approfittato di un momento in cui ci siamo incrociate lo sguardo, mi sono avvicinata e le ho dato un bacio..mi ha sorriso. e anche stasera mi ha preparato il caffè..
spero significhi che non c’è tensione tra noi..mi dispiacerebbe davvero e sarebbe un peccato, non voglio avere brutti rapporti con nessuno..anche perché io, qui, ci devo rimanere altri quattro mesi!
oggi abbiamo fatto merenda anche noi con i bambini…perché abbiamo preparato un frullato davvero speciale..latte, cacao in polvere zucchero e biscotti..una bontà.
un po’ pesante ma squisito!
pensiamo di preparare qualcosa di simile una volta a settimana..magari anche con il cocco la prossima volta!
stavamo guardando delle foto e Veebha era lì con noi..abbiamo iniziato a prenderla in giro dicendole che ogni donna indiana era una di noi..e lei si prendeva gioco di noi allo stesso modo..
non le è piaciuto, però, quando sua sorella Prianka è entrata in cucina e per gioco le abbiamo detto che era mia sorella, non la sua..ha iniziato a piangere e abbiamo dovuto richiamare Prianka indietro per farla smettere!
ho conservato il sacco a pelo, ma stamattina presto ho avuto freddo..non so se ritirarlo fuori..e le zanzare stanno facendo il loro ritorno..ora che no c’è più B. che le attirava tutte…nei giorni che ero da sola mi hanno mangiucchiata per bene..e dunque ora mi costringo a mettere l’antizanzare ogni notte anche se mi sta seccando la pelle non poco.
c’è vento, un camion parcheggiato al limite del nostro giardino ci ha spaventate..abbiamo svegliato David che, pronto a difenderci, si è placato dopo una frazione di secondo spiegandoci che è del nostro vicino..
poverino ogni volta lo svegliamo per niente..la volta che decideremo di non svegliarlo sarà quella che succederà davvero qualcosa!!
ma qui non succede mai niente..che noia che barba..che barba che noia!
regalatemi tappi per le orecchie e un corso di taglio e cucito (9 febbraio)
ma perché parla così tanto?
e ha da ridire su tutto e tutti..anche prima era così?! ho gli occhi più aperti perché sono stata qui da sola o il mio livello di sopportazione estremamente basso sta arrivando al limite?
nei confronti di Sathia è così prevenuta..perché cambiare tutto delle loro vite secondo il nostro modello??
siamo sicuri che sia davvero migliore? magari per certi aspetti..
certo la pulizia è importante per la prevenzione e non ha senso lavarsi i denti appena alzati se li si ha lavati prima di andare a dormire e oltretutto si deve ancora fare colazione..e tutto il resto..ma l’india è una delle civiltà più antiche ed è così’ affascinante che qui continuino a vivere in maniera così fortemente tradizionale..
penso : se L. fosse arrivata e fosse riuscita a mettere in atto tutte le migliorie che avrebbe voluto io non avrei, forse, conosciuto tante cose qui..
non mi importa se sgranano i fagioli sedute sul pavimento..perché a me piace sedermi con loro e aiutarle..
e non mi importa se usano uno strofinaccio come presina e anche per pulire il piano di lavoro..non lo sto mica mangiando!
per fortuna è bastato prendere ago e filo in mano e concentrarmi su una nuova attività per calmarmi respirare e acquisire nuova pazienza..
si, proprio ago e filo..è vero quasi non so attaccare un bottone..ma oggi oltre a rammendare i miei leggins neri, ormai squagliati o ricucito il cavallo di un pantaloncino da bimba..e non è venuto poi così male..a guardarlo da fuori non si direbbe che era la prima volta!
(giuro che non ho usato la nuova macchinetta che ho comprato!)
mi ci devo applicare più spesso, è un buon calmante..
insieme al cioccolato..per la prima volta da quando sono qui ho sentito la necessità, vera e propria, di mangiarne..
un nuovo esperimento oggi, non mio.
per la merenda dei bambini L. ha preparato un frullato di papaya con miele e biscotti..
a me non è piaciuto tanto..la papaya ha un sapore troppo delicato per farci il frullato..e il miele non s’abbinava tanto bene..
la cosa buona è che D. sembra bendisposto nell’affidarci un po’ di più la cura della spesa..
possiamo comprare più frutta, più latte, biscotti e zucchero scuro e anche le uova credo..
(inizialmente ho pensato allo zucchero di canna ma non sono sicura che intenda quello più che un prodotto che vendono qui..sono polpette morbide marroncine che, secondo loro dolcificano ma per raggiungere il risultato di un cucchiaino di zucchero devi usare un’intera polpetta..il senso?!)
quindi diciamo che possiamo sbizzarrirci nell’inventare e proporre sempre merende nuove..
L. pensava ad un frullato di cacao cocco e biscotti..
o cacao e cannella…
di certo, per quel che mi riguarda la papaya è abbandonata..se non da mangiare a fette!
ora che Jaba non c’è e noi non possiamo spostarci dovremo accontentarci di preparare le solite cose con quello di cui disponiamo qui..ma la settimana prossima dovremo poter andare a fare un po’ di spesa..per i bimbi e anche per noi..
Sourav e Pooja, fratelli 4 e 7 anni, oggi erano tristissimi, a Pooja capita spesso..è più sensibile delle altre bambine e credo soffra molto per la lontananza dalla famiglia..io cerco sempre di essere particolarmente affettuosa con lei e di distrarla ma a volte mi respinge altre volte si attacca a me e non i lascia più..anche quando ho qualcosa da fare o mi devo spostare mi segue o mi tiene per mano..
la stessa cosa oggi è successa contemporaneamente a Sourav..mi è saltato in braccio, come un scimmietta a incrociato le gambette dietro la mia schiena le braccia dietro il collo, ha poggiato la testa sulla mia spalla..e non si è più mosso..ho ballato con loro, entrambi in braccio, li ho baciati stretti accarezzati..ma non c’è stato niente da fare..loro mi stringevano ancora più forte con gli occhi lucidi delle lacrime che non hanno pianto.
per fortuna una torta e un po’ di coriandoli li hanno riportati ai soli pensieri che un bimbo dovrebbe avere, quelli sereni ricchi di sorrisi e salti..
è il compleanno di Akshay, quindi torta regali foto festeggiamenti..
Sorauv e Pooja si sono tirati su..
e, oggi, sono anche riuscita a far lavare i dentini a Sorauv senza che si mettesse a piangere..ha fatto praticamente tutto da solo e poi si è fatto accompagnare a letto..
è così dolce..un sorriso così innocente ma furbo allo stesso tempo..ti scioglie!
e ha da ridire su tutto e tutti..anche prima era così?! ho gli occhi più aperti perché sono stata qui da sola o il mio livello di sopportazione estremamente basso sta arrivando al limite?
nei confronti di Sathia è così prevenuta..perché cambiare tutto delle loro vite secondo il nostro modello??
siamo sicuri che sia davvero migliore? magari per certi aspetti..
certo la pulizia è importante per la prevenzione e non ha senso lavarsi i denti appena alzati se li si ha lavati prima di andare a dormire e oltretutto si deve ancora fare colazione..e tutto il resto..ma l’india è una delle civiltà più antiche ed è così’ affascinante che qui continuino a vivere in maniera così fortemente tradizionale..
penso : se L. fosse arrivata e fosse riuscita a mettere in atto tutte le migliorie che avrebbe voluto io non avrei, forse, conosciuto tante cose qui..
non mi importa se sgranano i fagioli sedute sul pavimento..perché a me piace sedermi con loro e aiutarle..
e non mi importa se usano uno strofinaccio come presina e anche per pulire il piano di lavoro..non lo sto mica mangiando!
per fortuna è bastato prendere ago e filo in mano e concentrarmi su una nuova attività per calmarmi respirare e acquisire nuova pazienza..
si, proprio ago e filo..è vero quasi non so attaccare un bottone..ma oggi oltre a rammendare i miei leggins neri, ormai squagliati o ricucito il cavallo di un pantaloncino da bimba..e non è venuto poi così male..a guardarlo da fuori non si direbbe che era la prima volta!
(giuro che non ho usato la nuova macchinetta che ho comprato!)
mi ci devo applicare più spesso, è un buon calmante..
insieme al cioccolato..per la prima volta da quando sono qui ho sentito la necessità, vera e propria, di mangiarne..
un nuovo esperimento oggi, non mio.
per la merenda dei bambini L. ha preparato un frullato di papaya con miele e biscotti..
a me non è piaciuto tanto..la papaya ha un sapore troppo delicato per farci il frullato..e il miele non s’abbinava tanto bene..
la cosa buona è che D. sembra bendisposto nell’affidarci un po’ di più la cura della spesa..
possiamo comprare più frutta, più latte, biscotti e zucchero scuro e anche le uova credo..
(inizialmente ho pensato allo zucchero di canna ma non sono sicura che intenda quello più che un prodotto che vendono qui..sono polpette morbide marroncine che, secondo loro dolcificano ma per raggiungere il risultato di un cucchiaino di zucchero devi usare un’intera polpetta..il senso?!)
quindi diciamo che possiamo sbizzarrirci nell’inventare e proporre sempre merende nuove..
L. pensava ad un frullato di cacao cocco e biscotti..
o cacao e cannella…
di certo, per quel che mi riguarda la papaya è abbandonata..se non da mangiare a fette!
ora che Jaba non c’è e noi non possiamo spostarci dovremo accontentarci di preparare le solite cose con quello di cui disponiamo qui..ma la settimana prossima dovremo poter andare a fare un po’ di spesa..per i bimbi e anche per noi..
Sourav e Pooja, fratelli 4 e 7 anni, oggi erano tristissimi, a Pooja capita spesso..è più sensibile delle altre bambine e credo soffra molto per la lontananza dalla famiglia..io cerco sempre di essere particolarmente affettuosa con lei e di distrarla ma a volte mi respinge altre volte si attacca a me e non i lascia più..anche quando ho qualcosa da fare o mi devo spostare mi segue o mi tiene per mano..
la stessa cosa oggi è successa contemporaneamente a Sourav..mi è saltato in braccio, come un scimmietta a incrociato le gambette dietro la mia schiena le braccia dietro il collo, ha poggiato la testa sulla mia spalla..e non si è più mosso..ho ballato con loro, entrambi in braccio, li ho baciati stretti accarezzati..ma non c’è stato niente da fare..loro mi stringevano ancora più forte con gli occhi lucidi delle lacrime che non hanno pianto.
per fortuna una torta e un po’ di coriandoli li hanno riportati ai soli pensieri che un bimbo dovrebbe avere, quelli sereni ricchi di sorrisi e salti..
è il compleanno di Akshay, quindi torta regali foto festeggiamenti..
Sorauv e Pooja si sono tirati su..
e, oggi, sono anche riuscita a far lavare i dentini a Sorauv senza che si mettesse a piangere..ha fatto praticamente tutto da solo e poi si è fatto accompagnare a letto..
è così dolce..un sorriso così innocente ma furbo allo stesso tempo..ti scioglie!
8 febbraio
per cercare di sostituire Jaba mi sono alzata alle 6, ma nel giro di 10 minuti mi sono resa conto di essere pressoché inutile..
a parte il mio non essere reattiva, i bambini sono piuttosto indipendenti..hanno bisogno di essere svegliati cosa che Kalpana può fare tranquillamente e, le ragazze, pettinate..cosa che io non posso fare perché le due doppie trecce laterali..nessuno mi ha insegnato a farle, ancora.
giravo intorno a me stessa, cercando qualcosa da fare o qualcuno che avesse bisogno di me come in un incubo..
non c’è la corrente a quell’ora e non ho potuto nemmeno prendere acqua..
mi è servito a vedere e capire cosa fanno i bambini in quell’ora che io ancora dormo..
niente! potrebbero tranquillamente dormire un’ora in più..mezz’ora di sicuro!
appena alzati si lavano i denti(prima di colazione, in India si fa così) si fanno un giretto di corsa nel giardino e poi vanno a pregare..tutto con estrema calma visto che impiegano un’ora a fare tutto questo!
a proposito di denti..Prianka oggi ha perso un dentino da latte, l’incisivo destro superiore..è così buffa e tenera con quel buchetto là..
il topolino non esiste qui..il dentino è stato gettato in mezzo all’erba,qui o lì non si sa..
anche questo è stato motivo di riflessione per me..si tenta di fare in modo che i bambini non abbiano di che sognare o immaginare?
la vita che gli viene posta davanti è quella reale fin da subito..causa povertà da un lato, certo ma niente viene fatto per farli restare quelli che sono..bambini..
niente favole, le storie che si raccontano qui non hanno niente a che vedere con principesse e fate e loro vengono caricati di responsabilità e lavoro sin da piccolissimi..
basti pensare ai nostri bambini, che si fanno il bucato da soli..e devono avere cura delle loro cose senza che nessuno li aiuti..
questo è quello che pretendono da loro, questo il motivo per cui noi, ricche donne bianche, abbiamo deciso di comprare una lavatrice..regalare loro un po’ più di tempo per essere bambini; una fase che non durerà a lungo nelle loro vite..
questo quello che ci spinge a dare loro il cibo di cui certo tutti, ma sopratutto i bambini hanno bisogno e voglia, frutta biscotti cioccolata latte.
oggi sono tornata bambina anche io..con lo zabaione che ho preparato per loro, quello che mia madre preparava per me e mia sorella..
quello che mi regala l’idea d’infanzia..di bimbi che si leccano le dita.
dopo pranzo è tornata L. con D. e J.
mi ha raccontato dei giorni che ha passato a Bangalore..con Suzanna, dell’amicizia che hanno stretto e dell’idea sbagliata che si era fatta di lei
inizia a sentirsi in tensione, la partenza si avvicina e il tempo è volato troppo in fretta..
ha parlato tanto, inizio fin da ora ad avere nostalgia delle ore solitarie.
a parte il mio non essere reattiva, i bambini sono piuttosto indipendenti..hanno bisogno di essere svegliati cosa che Kalpana può fare tranquillamente e, le ragazze, pettinate..cosa che io non posso fare perché le due doppie trecce laterali..nessuno mi ha insegnato a farle, ancora.
giravo intorno a me stessa, cercando qualcosa da fare o qualcuno che avesse bisogno di me come in un incubo..
non c’è la corrente a quell’ora e non ho potuto nemmeno prendere acqua..
mi è servito a vedere e capire cosa fanno i bambini in quell’ora che io ancora dormo..
niente! potrebbero tranquillamente dormire un’ora in più..mezz’ora di sicuro!
appena alzati si lavano i denti(prima di colazione, in India si fa così) si fanno un giretto di corsa nel giardino e poi vanno a pregare..tutto con estrema calma visto che impiegano un’ora a fare tutto questo!
a proposito di denti..Prianka oggi ha perso un dentino da latte, l’incisivo destro superiore..è così buffa e tenera con quel buchetto là..
il topolino non esiste qui..il dentino è stato gettato in mezzo all’erba,qui o lì non si sa..
anche questo è stato motivo di riflessione per me..si tenta di fare in modo che i bambini non abbiano di che sognare o immaginare?
la vita che gli viene posta davanti è quella reale fin da subito..causa povertà da un lato, certo ma niente viene fatto per farli restare quelli che sono..bambini..
niente favole, le storie che si raccontano qui non hanno niente a che vedere con principesse e fate e loro vengono caricati di responsabilità e lavoro sin da piccolissimi..
basti pensare ai nostri bambini, che si fanno il bucato da soli..e devono avere cura delle loro cose senza che nessuno li aiuti..
questo è quello che pretendono da loro, questo il motivo per cui noi, ricche donne bianche, abbiamo deciso di comprare una lavatrice..regalare loro un po’ più di tempo per essere bambini; una fase che non durerà a lungo nelle loro vite..
questo quello che ci spinge a dare loro il cibo di cui certo tutti, ma sopratutto i bambini hanno bisogno e voglia, frutta biscotti cioccolata latte.
oggi sono tornata bambina anche io..con lo zabaione che ho preparato per loro, quello che mia madre preparava per me e mia sorella..
quello che mi regala l’idea d’infanzia..di bimbi che si leccano le dita.
dopo pranzo è tornata L. con D. e J.
mi ha raccontato dei giorni che ha passato a Bangalore..con Suzanna, dell’amicizia che hanno stretto e dell’idea sbagliata che si era fatta di lei
inizia a sentirsi in tensione, la partenza si avvicina e il tempo è volato troppo in fretta..
ha parlato tanto, inizio fin da ora ad avere nostalgia delle ore solitarie.
fate l’amore con i sensi (7 febbraio)
per la prima volta dopo due mesi (due mesi esatti a oggi che sono in India, che coincidenza..) ho avuto la prima sensazione che ha riportato il pensiero a giorni trascorsi qui..
il mandarino
lo scrub che erroneamente ho usato i primi giorni che ho passato a Bangalore..
mi ha bastato metterne un pochino sulla spugna..mi sono rivista in quel bagno con la paura da lavare via.
l’olfatto che dono prezioso
come tutti gli altri sensi
finalmente è successo, mi reputo una grande fan dei ricordi attraverso i sensi e in India non si era ancora verificato niente di simile..
è impossibile trovare qualcosa che evochi ricordi che non esistono..adesso che inizio ad accumularne un po’ accadrà più spesso, spero.
ricordi che rimarranno inconfondibili..visto che tutto ciò che i sensi assimilano è, qui, completamente diverso.
sapori
odori
suoni
la regola dell’inglese in cucina non sembra dare risultati perché tutti continuano a parlare Tamil e Bushpuri a piacimento quindi da oggi iniziamo con le punizioni..
niente di grande rilievo (esercizi di matematica e simili) ma che aiuti a far capire che le regole si devono rispettare..
ovviamente il gas non poteva non finire in un momento migliore..quando stavo iniziando a prepararmi il pranzo..pffffffffff
ho dovuto rinunciare e mangiare ciò che Sathia ha preparato..
così come la macchina si ferma alle quattro del mattino quando nessuno può aiutarti..il gas ti lascia a stomaco vuoto!
ma le sorprese non potevano essere finite qui..
la sorella di Jaba sta per partorire così lei è andata a Bangalore questo pomeriggio e non si sa quanto starà via..
non che non sia in grado di occuparmi dei bambini da sola se Sathia viene tutti i giorni e niente di straordinario accade..ma, in caso contrario?!
non sono proprio felicissima di rimanere da sola con Kalpana, anche se si tratta solo di una sera o due prima che L. rientri.
ma, proprio a proposito del fatto che tutto accade al momento meno opportuno, andava via Jaba ho dovuto abbandonare ogni speranza
M. Preeti ha la febbre, anche piuttosto alta credo..le ho messo una t-shirt con del ghiaccio culla fronte e si è addormentata così..
Roseline ha il mal di testa, Alok e Prabhu la diarrea..
Saurav ha fatto i capricci
Dante..in quale dei tuoi gironi sono finita?!
speravo di riuscire a sfogarmi un po’ ..ma mamma è stata sbrigativa, è sempre molto impegnata ultimamente e le chiamate sono sempre rapide..
da un lato è un bene, vuol dire che si è abituata alla mia assenza..alla mia lontananza..e non ha tempo di pensare troppo a me..è un esercizio per il futuro??!
in un giorno doppio ricordo da sensazione..
per cena ho preparato fagiolini, croccanti come piacciono a me, e uova sode..condito tutto con olio verde di carciofo..casa!
il mandarino
lo scrub che erroneamente ho usato i primi giorni che ho passato a Bangalore..
mi ha bastato metterne un pochino sulla spugna..mi sono rivista in quel bagno con la paura da lavare via.
l’olfatto che dono prezioso
come tutti gli altri sensi
finalmente è successo, mi reputo una grande fan dei ricordi attraverso i sensi e in India non si era ancora verificato niente di simile..
è impossibile trovare qualcosa che evochi ricordi che non esistono..adesso che inizio ad accumularne un po’ accadrà più spesso, spero.
ricordi che rimarranno inconfondibili..visto che tutto ciò che i sensi assimilano è, qui, completamente diverso.
sapori
odori
suoni
la regola dell’inglese in cucina non sembra dare risultati perché tutti continuano a parlare Tamil e Bushpuri a piacimento quindi da oggi iniziamo con le punizioni..
niente di grande rilievo (esercizi di matematica e simili) ma che aiuti a far capire che le regole si devono rispettare..
ovviamente il gas non poteva non finire in un momento migliore..quando stavo iniziando a prepararmi il pranzo..pffffffffff
ho dovuto rinunciare e mangiare ciò che Sathia ha preparato..
così come la macchina si ferma alle quattro del mattino quando nessuno può aiutarti..il gas ti lascia a stomaco vuoto!
ma le sorprese non potevano essere finite qui..
la sorella di Jaba sta per partorire così lei è andata a Bangalore questo pomeriggio e non si sa quanto starà via..
non che non sia in grado di occuparmi dei bambini da sola se Sathia viene tutti i giorni e niente di straordinario accade..ma, in caso contrario?!
non sono proprio felicissima di rimanere da sola con Kalpana, anche se si tratta solo di una sera o due prima che L. rientri.
ma, proprio a proposito del fatto che tutto accade al momento meno opportuno, andava via Jaba ho dovuto abbandonare ogni speranza
M. Preeti ha la febbre, anche piuttosto alta credo..le ho messo una t-shirt con del ghiaccio culla fronte e si è addormentata così..
Roseline ha il mal di testa, Alok e Prabhu la diarrea..
Saurav ha fatto i capricci
Dante..in quale dei tuoi gironi sono finita?!
speravo di riuscire a sfogarmi un po’ ..ma mamma è stata sbrigativa, è sempre molto impegnata ultimamente e le chiamate sono sempre rapide..
da un lato è un bene, vuol dire che si è abituata alla mia assenza..alla mia lontananza..e non ha tempo di pensare troppo a me..è un esercizio per il futuro??!
in un giorno doppio ricordo da sensazione..
per cena ho preparato fagiolini, croccanti come piacciono a me, e uova sode..condito tutto con olio verde di carciofo..casa!
6 febbraio
domenica…me la sono presa con calma..mi sono svegliata al dolce suono del canto dei bambini quando pregano..
come sempre accade, qui e altrove, non ho seguito il programma che mi ero impostata per oggi..
ma io sono così..se posso, faccio quello che mi va di fare e rimando l’altro…
volevo lavarmi la roba scura ma mi sono messa ad aiutare Sathia e i secchi erano tutti impegnati dai bimbi per il loro bucato!
Sathia preparava qualcosa con la soia e io non ero poi tanto interessata..
(spero il risultato sia migliore di quello di Holly!)
non avendo di meglio da fare, ho fatto la cosa peggiore che potessi fare..guardarmi allo specchio!
mi rendo conto di essere spaventosamente trascurata..
brufoli sopraciglia capelli bianchi…CAPELLI BIANCHI!!!!
se gli uomini brizzolati sono affascinanti..qualche filo bianco sulla mia testolina scura non sarà poi tanto grave..
è sicuramente più grave, e fastidioso, il modo in cui Gaetrich la figlia si Sathia,mi rimane attaccata quando è qui..
Akka Akka Akka…mi chiama mi bacia mi vuole tutta per sé..è molto, troppo estroversa.
il fratello, Krishna, è più mammone ed è sopportabile, talvolta è anche piacevole giocare con lui.
talvolta.
come sempre accade, qui e altrove, non ho seguito il programma che mi ero impostata per oggi..
ma io sono così..se posso, faccio quello che mi va di fare e rimando l’altro…
volevo lavarmi la roba scura ma mi sono messa ad aiutare Sathia e i secchi erano tutti impegnati dai bimbi per il loro bucato!
Sathia preparava qualcosa con la soia e io non ero poi tanto interessata..
(spero il risultato sia migliore di quello di Holly!)
non avendo di meglio da fare, ho fatto la cosa peggiore che potessi fare..guardarmi allo specchio!
mi rendo conto di essere spaventosamente trascurata..
brufoli sopraciglia capelli bianchi…CAPELLI BIANCHI!!!!
se gli uomini brizzolati sono affascinanti..qualche filo bianco sulla mia testolina scura non sarà poi tanto grave..
è sicuramente più grave, e fastidioso, il modo in cui Gaetrich la figlia si Sathia,mi rimane attaccata quando è qui..
Akka Akka Akka…mi chiama mi bacia mi vuole tutta per sé..è molto, troppo estroversa.
il fratello, Krishna, è più mammone ed è sopportabile, talvolta è anche piacevole giocare con lui.
talvolta.
5 febbraio
niente da più soddisfazione di un bambino quando decide di dartela..
Alok mi ha aiutata a sistemare i bicchieri per la merenda e quando l’ho ringraziato mi ha risposto: “grazie a te di essere venuta ad aiutare noi!”
e Saravhb, pure, inizia a darmi grandi soddisfazioni..
era molto timido all’inizio..ma, non so come abbiamo iniziato a prendere confidenza e ora è una delle mie due scimmiette, l’altra è Bhiva..i due più piccolini..quelli con cui è stato più difficile costruire un rapporto..quelli di cui è più difficile catturare l’interesse.
ma ora, me lo porterei via..lo adotterei..adoro quando si aggrappa a me e mi bacia..
prima su una guancia
sull’altra
sulla fronte
e poi sul mento..
ma a volte, lo guardo addormentarsi e i suoi occhi sono spenti..e non di stanchezza,
forse desidererebbero una storia per ravvivarli un po’..
per farli sognare di altri posti
di spade e mostri
o forse, sicuramente, un bacio della sua mamma renderebbe vivi e splendenti quegli occhi così bisognosi d’amore
sono riuscita a strappare un po’di buonumore ai loro volti e ai loro cuori con Peter Pan..
lo abbiamo guardato oggi tutti insieme.
non credo abbiano capito tutto del film, perché era in inglese, ma numerose sono state le risate in coro che ho sentito e alle quali le mie si sono unite..
clik clok clik clok..il coccodrillo ci ha offerto un bel pomeriggio!
mi accorgo di quanto già sia affezionata a loro, di quanto non voglia dovermi separare da queste animelle
mi sto innamorando di loro e il mio amore non è a scadenza come il progetto..
come farò quando sarò lontana?
non voglio perderli
Alok mi ha aiutata a sistemare i bicchieri per la merenda e quando l’ho ringraziato mi ha risposto: “grazie a te di essere venuta ad aiutare noi!”
e Saravhb, pure, inizia a darmi grandi soddisfazioni..
era molto timido all’inizio..ma, non so come abbiamo iniziato a prendere confidenza e ora è una delle mie due scimmiette, l’altra è Bhiva..i due più piccolini..quelli con cui è stato più difficile costruire un rapporto..quelli di cui è più difficile catturare l’interesse.
ma ora, me lo porterei via..lo adotterei..adoro quando si aggrappa a me e mi bacia..
prima su una guancia
sull’altra
sulla fronte
e poi sul mento..
ma a volte, lo guardo addormentarsi e i suoi occhi sono spenti..e non di stanchezza,
forse desidererebbero una storia per ravvivarli un po’..
per farli sognare di altri posti
di spade e mostri
o forse, sicuramente, un bacio della sua mamma renderebbe vivi e splendenti quegli occhi così bisognosi d’amore
sono riuscita a strappare un po’di buonumore ai loro volti e ai loro cuori con Peter Pan..
lo abbiamo guardato oggi tutti insieme.
non credo abbiano capito tutto del film, perché era in inglese, ma numerose sono state le risate in coro che ho sentito e alle quali le mie si sono unite..
clik clok clik clok..il coccodrillo ci ha offerto un bel pomeriggio!
mi accorgo di quanto già sia affezionata a loro, di quanto non voglia dovermi separare da queste animelle
mi sto innamorando di loro e il mio amore non è a scadenza come il progetto..
come farò quando sarò lontana?
non voglio perderli
martedì 15 febbraio 2011
4 febbraio
oggi sono arrivata a leccarmi le dita, in mancanza di pane!
ho condito l’insalata con l’oro giallo liquido che mi sono portata dietro dall’Italia..e ho dovuto trovare un modo di finire quello che è rimasto nel piatto dopo aver finito di mangiare..
le giornate stanno diventando lunghe e pesanti in mancanza di L. ma in un certo senso sono più soddisfacenti..passo meno tempo in camera e più tempo con i bambini e con Sathia..
non so che tipo di rapporto si sta creando con lei, non capisco se è un rapporto di interesse visto che l’aiuto sempre e lei in cambio mi offre il caffè tutte le sere e mi fa assaggiare tutto quello che cucina o se, invece, è un rapporto sincero..
oggi non ho avuto tanto tempo per aiutarla perché Jaba è stata fuori un paio d’ore e ho avuto altro da fare..
compiti, cioccolata per la merenda..esercizi extra con Jennifer che mi ha chiesto di aiutarla.
mi sono anche preparata per uscire..io e Jaba dovevamo darci il cambio ma è rientrata troppo tardi e ho rimandato a domani le mie commissioni..
sembra che il tempo non basti mai..ho tante di quelle cose da fare che prima di finirle i miei capelli saranno diventati tutti bianchi…tutti perché ne ho già parecchi e ne vedo sempre di più..ma continuo a strapparli, non credo alle leggende metropolitane..
ordine pratico e mentale (3 febbraio)
mi sono svegliata tardissimo..ieri la giornata mi ha impegnata e stancata molto.
ho aiutato Shaliny a finire i compiti
e poi mi sono rimboccata le maniche..
ora che L. non c’è posso fare un po’ di ordine in camera e dare una pulita generale..
non che ci siano molte cose da pulire..ma almeno una passata di scopa al pavimento e un spolverata alle mensole dove teniamo le nostre scorte alimentari e dove io tengo le mie cose..
ho scambiato il mio materasso con quello di Holly che è più grande e più comodo..e ho riportato quello che io usavo quando c’era B. nel magazzino.
ho sistemato al nostra cesta della roba sporca.
e ho messo i miei “gioielli” dove Holly teneva i suoi..
la stanza ha un altro aspetto ora, si vede che sono sola!
ma non so quanto durerà dopo il rientro di L., è così disordinata..lancia la sua roba dappertutto. mi fa salire un ansia da maniaca..e io non sono l’ordine in persona..ma quando si ha così poco spazio penso si debba organizzarlo per bene e mantenerlo in un certo modo..
mentre sistemavo i miei cibi italiani mi son resa conto che il parmigiano sta cambiando colore..
azzzzzzz…l’ho aperto pulito e messo in frigo, il sapore è ancora buono ma un po’ diverso.. spero duri non me lo posso mangiare tutto in due giorni..è troppo prezioso!
dopo aver preparato la merenda ho dedicato anche parte del pomeriggio a riordinare..la “sala studio”..ho sistemato tutti i libri, ma suppongo che anche qui non durerà tanto..i bambini non presteranno attenzione a rimetterli al loro posto.
mentre riordinavo mi son venuti in mente dei giochi che potrei fare con loro per aiutarli a imparare meglio l’inglese e la matematica..un domino modificato per le tabelline un puzzle per l’inglese..
l’altra parte l’abbiamo dedicata ai compiti e alla preparazione dei regali per Alok, oggi è il suo compleanno.
tutti i bambini hanno sempre dei regali per i compleanni di ciascuno..
alcuni li fanno in gruppo altri singolarmente..
alcuni comprano cose nuove, non so con quali soldi..altri preparano delle letterine o regalano cose loro..pastelli, matite..
sono molto carini..da parte mia e di L. ho comprato un piccolo taccuino e una scatola di matite colorate..
un’altra torta..ancora zucchero..
altre foto.
una giornata intensa..da sola ho più lavoro da fare, o forse sono io che me lo cerco..per non stare senza fare niente..mi annoio altrimenti..sono più efficiente, e sto di più con i bambini!
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