mi sono svegliata per le urla dei bambini..
sei topi..
due erano così piccolini..mi è quasi sembrato un peccato catturarli..nessuno gli ha fatto niente, li hanno lasciati andare..
me li hanno mostrati come trofeo di guerra!
li hanno trovati nello store room, la nostra dispensa..
il problema è la finestra..senza vetri, come tutte..ma anche senza zanzariera o altra copertura..
cercheremo di provvedere anche a questo in qualche modo.
Alok e Sonu, che sono fratelli, stamattina hanno avuto un brutto litigio..non ho ben capito cosa sia successo..ma tutto è iniziato perché abbiamo visto Sonu e uno degli altri bambini che si stavano azzuffando..poi dopo un bel discorso sul fatto che non siamo animali e qualcuno ci ha dato il dono della parola anche per discutere, è saltato fuori che il diverbio iniziale era tra Sonu e Alok..
Alok è scappato piangendo in direzione opposta alla scuola e ha superato il limite permesso ai bambini, è saltato giù nel canale che ora è asciutto..
tutte le bambine, le più piccoline, hanno iniziato a piangere e pensavamo che si fosse fatto male..ma loro sono molto teatrali..Alok non è nemmeno caduto.
tutti sono tornati verso casa e io mi sono fermata a parlare con lui..ho cercato di capire cosa fosse successo e l’ho convinto che è giusto perdonare..così hanno fatto la pace dopo che Sonu gli ha chiesto scusa..
la ragione era talmente futile che nemmeno me la ricordo ora!
siamo tornati alla normalità..”la lavatrice in funzione”: lo spettacolo in programmazione questi giorni..le gare per stendere i vestiti che, sono sicura, dureranno ancora per poco..
e noi abbiamo continuato con i nostri programmi..abbiamo lasciato i bambini davanti ad un film e siamo andate a Dharmapuri e abbiamo fatto un po’ di spese per i bambini..tutte cose utili..
l’intenzione era quella di andare a comprare una piccola piscina di plastica..L. le ha viste in vendita sulla strada l’altro giorno ma oggi non c’erano più..
allora ci siamo date ad altro..
cerate per i bambini che fanno ancora la pipì a letto
poster da mettere nella sala studio per aiutali a imparare meglio l’inglese (a casa ci siamo accorte che ci sono degli errori che dovremo correggere!)
costumi per quando troveremo la piscina
e la solita spesa per il loro break del pomeriggio..
ne approfittiamo, in città, perché troviamo tutte le cose che non ci sono a Thoppur.
una sosta all’internet point per mettere il video della lavatrice su youtube e sembra che si sia fatta ora di rientrare in cinque minuti..
non siamo riuscite a fare i biglietti per Dehli perché il sito non accettava le nostre carte e così abbiamo rimandato ancora..ma abbiamo deciso le date e visto i prezzi così la prossima volta sarà una cosa veloce!
era tardi, sull’autobus c’erano solo uomini..non che sia un problema perché solitamente tutti sono cortesi e bigliettaio e autista sono sempre attenti a quello che succede.
mi sono ritrovata, ancora una volta, a pensare a Mazud..basta un gesto un modo di fare..i suoi stessi..
il modo di contare con le dita..l’ondeggiare con la testa..tutte abitudini che, nonostante i dieci anni in Italia, non ha perso.
al nostro rientro, alle undici di sera, abbiamo trovato Kalpana in cucina che guardava un film con Usha e Roseline..K. può fare quello che vuole essendo parte dello staff..Usha non proprio..anche se ha diciassette anni e bisogna darle un po’ più di libertà..ma Roseline…sette anni ancora in piedi alle undici?!e quando il giorno dopo ha scuola oltre tutto..
dopo aver mandato a letto tutte..(più che latro L. si è infastidita per il fatto che probabilmente hanno usato il suo computer per tutto il pomeriggio) mentre prendevamo acqua abbiamo sentito il rumore di tamburi molto vicini e, incuriosite, siamo andate a vedere..
speravamo fosse qualche cerimonia religiosa, ma si è rivelato qualcosa di molto meno interessante..quattro uomini davanti all’ingresso di un punto ristoro che suonavano i tamburi..a mezzanotte..
non si sa perché, non l’abbiamo capito..ma dopo averli ascoltati una decina di minuti siamo tornate a casa..
e chiacchierando chiacchierando mi sono resa conto del fatto che quando L. andrà via tornerà Eliza, la reale responsabile del progetto Ooty Children’s Home..una ragazzina di 21-22 anni molto boss, a quanto ho sentito dire..una seconda Pushpa, insomma..spero non mi renda le cose più difficili..anche considerato che io mi sono abituata a vivere qui come sto facendo e non voglio cambiare le mie abitudini dopo più di tre mesi..per tante cose so di avere l’appoggio di D. e per ora mi basta a pensare che tutto filerà liscio..
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