Con qualcuno ci siamo dati appuntamento per capodanno, a Goa
con qualcun altro ci vedremo in altre occasioni durante questi mesi
con qualcun altro ci siamo salutati
ma io non ho avuto modo di affezionarmi a nessuno
solo una ragazza tedesca, Elisa, mi ha incuriosita molto..
l’unica più grande di me, 30 anni
lei è stata volontaria due mesi a Ooty prima che spostassero il progetto qui a Thoppur
ha finito il suo anno in India a tra pochi giorni tornerà a casa..
forse non vedeva l’ora o forse non voleva andarsene,
sempre molto silenziosa,
per fatti suoi
ci ho visto un po’ di me..
con qualcun altro abbiamo fatto il viaggio fino a Bangalore “insieme”
(io ho dormito)
Siamo arrivate a Bangalore in mattinata e appena scese dal bus abbiamo notato un negozio di scarpe,
ma L. mi ha convinta che erano troppo care e non ho comprato quelle perfette
di numero
di colore
ora mi sono pentita,
non erano poi così care!
Abbiamo fatto un tratto di strada a piedi e visto un po’ di negozi..
l’unica cosa interessante..le All Stars, te le regalano (22 euro circa le più semplici contro i 60 europei?)..sicuramente ne comprerò un paio prima di andar via!!!
Abbiamo contrattato venti minuti abbondanti per un rickshaw che ci portasse in ufficio, per poggiare gli zaini e poter andare in giro più leggere..ma una volta arrivate con la scusa di controllare la posta ci siamo trattenute un po’ di più e abbiamo pranzato tutti insieme..
(ho scoperto che a marzo arriveranno due volontarie svizzere, non rimarrò sola!)
Al city market ho trovato un vestito usato da cui farò smontare la parte di su per ricavarne una gonna e due stoffe, una sul verde da cui voglio fare top e pantalone (devo ancora riflettere sul fatto che tutto uguale potrebbe essere troppo, vista la tonalità accesa del verde) e una viola da cui farò fare dei pantaloni..
Mi piace molto questa cosa di farsi fare i vestiti su misura senza spendere una fortuna!
La zona di Bangalore in cui si trova il city market assomiglia alla zona di castello, a Cagliari
ma le strade sono buie,
dissestate
a volte neanche asfaltate
i negozi si susseguono l’uno l’altro senza una logica: alimentari gioiellerie articoli di plastica negozi di abbigliamento
le vacche, tante, circolano liberamente e la quantità di cani randagi è notevole.
Per sbaglio siamo finite in un quadrato di strade dove c’erano solo meccanici e, dunque, solo uomini..
Non sembrava pericoloso ma siamo comunque tornate indietro
Abbiamo fatto tardissimo cercando di esaudire un assurdo desiderio di Lucrecia: trovare un kajal che non fosse troppo caro ma neanche troppo di bassa qualità. impossibile, non esistono vie di mezzo e se esistono non le abbiamo trovate..
Essendosi fatte le 9 di sera abbiamo avuto altri problemi nel trovare un rickshaw che ci riportasse alla guest house per una cifra ragionevole..
Ma siamo riuscite a rientrare quando il supermercato era ancora aperto, così abbiamo potuto comprare qualcosa per la cena (non che avessimo fame visto che non abbiamo resistito alla tentazione del panipuri per strada) e qualcosa per natale..
il bagno è improponibile e non capisco come qualcuno possa viverci,
quindi a letto senza doccia..
domani il treno per Thoppur parte alle 7:15..
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