se hai tempo da perdere e non sai come fare chiedi ad un indiano..forse non ti saprà spiegare cosa devi fare ma sarà un ottimo esempio pratico.
infatti noi abbiamo perso un’altra giornata grazie alla loro puntualità e al loro parlare parlare parlare..
dovevamo essere pronte per le 10:30 e mono male che non ci siamo messe ad aspettare fuori dalla porta..perchè Joe e D. sono arrivati a mezzogiorno, si sono seduti davanti ad una tazza di chai che hanno gentilmente offerto anche a noi e hanno iniziato a parlare..
Joe ha iniziato a parlare..quando c’è lui nessun altro ha spazio di parola..e se riesci a sillabare qualcosa ti interrompe non ti ascolta o si è spostato per andare alla toilette!
io e L. non facevamo altro che pizzicarci a vicenda..
i discorsi vertevano ancora una volta sul buon cuore della sua cara amica Lucrecia che si è tanto impegnata a raccogliere soldi per OCH e sul fatto che leggi indiane non prevedano il pagamento delle tasse per le ONG che ricevono offerte, ma queste devono essere legalmente dichiarate da chi le elargisce.
ci ha spiegato che “We Serve Charitable Trust” ha un conto solo per OCH e quindi è possibile destinare le offerte su quel conto e anche specificare per cosa si vuole che le offerte vengano usate..
tutto questo per farci capire (ci ha girato intorno un’oretta prima di arrivare al sodo) che anche quando noi andremo via e non saremo più volontarie qui vorrebbe che noi rimanessimo collaboratrici tramite una partnership (di non so quale natura..)..
L. mi ha detto che hanno grandi progetti in mente, ma chissà quanto impiegheranno a realizzarli..non solo per OCH..una volta Trovato un nuovo posto, vogliono aprire una scuola con maestre serie, e oltre a tenere i nostri bambini vogliono dare la possibilità a più bimbi di vivere a OCH..e vorrebbero permettere a quelli provenienti dal posto in cui andremo di poter mangiare nella struttura ma continuando a vivere con le proprie famiglie, costituire una cooperativa di donne sul modello di quella di Fort Cochin e chissà che altro..
tutte le chiacchiere auto-elogiative di Mr. Joseph ci hanno portato via il resto della mattinata!
e ovviamente a stomaco vuoto le lavatrici non si possono vedere quindi D. ci ha mollato a casa nelle mani di Jo e della donna che ancora ha cucinato per noi…
dopo aver seguito passo per passo la masticazione di J. (visto che non smette di parlare nemmeno quando mangia) abbiamo preso un rickshaw per raggiungere D. a casa dei genitori e perdere altre ore della nostra inutile giornata..
se tu non vai alle poste le poste vengono da te..nel frattempo che aspettavamo un uomo è venuto per dirci che la posta via mare non esiste più e spedire un pacco da quindici kg costa cinquanta euro circa…
molto economico!!
aspetteremo…magari a Salem riusciamo a fare qualcosa di meglio..noi volevamo andare alle poste centrali qui a Bangalore ma sarebbe chiedere troppo oramai…
poco prima di andar via ho conosciuto il padre di D. che è il presidente di “WSCT”..è proprio come nella foto del volantino!
finalmente hanno assecondato il nostro desiderio,ma solo in parte..
siamo andate a vedere le lavatrici, ma non le cassettiere, e per giunta in compagnia di J.
pffffffffffffffffff
abbiamo visto che una buona lavatrice capiente e semi automatica, cioè senza bisogno di impianto idraulico..l’acqua la metti tu nel cestello, costa sui duecento euro..
e poi abbiamo visto dei filtri per l’acqua…compreremo anche uno di quelli.
ma vogliamo vedere come sono i prezzi a Dharmapuri domani..se la comprassimo qui a Bangalore dovremo pagare al confine col Tamil Nadu e dovremo anche trovare il modo di portarla a Thoppur..quindi alla fine non è detto che si risparmi..
magari domani riusciamo a comprarla!!e in due-tre giorni avremo la lavatrice!!
potremo sbizzarrirci a lavare lenzuola e vestitini come due graziose casalinghe!
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