sarebbe stato un “addio” strappalacrime.
l’ho accompagnata alla stazione e aspettato che salisse sul treno.
ma lei non aveva nessun fazzoletto bianco da sventolare alla partenza, e non era neanche affacciata al finestrino.
quando Sali su un treno indiano devi solo pensare a trovare un posto in cui sistemarti, nient’altro.
un abbraccio e un arrivederci presto. questi sono stati i nostri saluti. ma so che ci sono alte probabilità di rivederci di nuovo.
ed entrambe sappiamo di essere dispiaciute per la sua partenza.
i bambini le hanno preparato un saluto speciale, le letterine e hanno cantato per lei delle preghiere.
per cui io mi sono commossa al suo posto.
c’è una canzone in particolare che mi suscita forti emozioni, una preghiera in tamil di cui non conosco assolutamente il significato (forse se lo conoscessi non mi commuoverebbe!)
ma sentire le loro voci, alcune sono vocine altre sono quasi urla, cantare quella melodia così dolce…
“irangumaia manam irangumaia
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