venerdì 8 aprile 2011

di già ?! (1 aprile)

ascoltavo su youtube una versione della poesia Itaca, un poesia che mi accompagna fin dall’inizio di questa incredibile avventura. anzi da prima.
da quelli che sono stati i giorni in cui davvero ho capito quanto fosse forte la voglia di partire.
giorni in cui ho capito quanto volevo che la strada fosse lunga, infinita e che mi permettesse di portare a casa tante merci.
giorni in cui il mio pensiero si è innalzato e il sentimento, fermatosi, ha iniziato a guidare il mio corpo ma soprattutto il mio spirito.
sono passati più di quattro mesi da quei giorni, ma li tengo stretti. sono preziosi.

il primo giorno di vacanza..ricordo ancora i miei, se ci penso.
Shalini è andata via, il papà è venuto a prenderla.
domani Prabhu, domenica Roseline.

un po’ mi intristisce vederli andare via senza sapere se farò in tempo a rivederli, ma i loro sorrisi, la gioia con cui mi dicono che tornano a casa sono più che sufficienti per non pensarci ed essere felice per loro.
ci salutiamo come se io rimanessi qui ad aspettarli, ed in effetti è così. è meglio pensare che ci rivedremo all’inizio della scuola così è più facile salutarli.
e pensare che stanno andando a casa mi rende meno triste che pensare che io sto andando via e li sto lasciando.
sono loro che vanno via.

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