sabato 25 dicembre 2010

An half- day in Mysore (19 dicembre)


La giornata è iniziata alla grande…
una doccia calda!!!

prima tappa Sri Chamundeswari Temple, in cima ad una collina che domina sulla città
un panorama spettacolare, peccato per l’aria non limpida..
mezz’ora di autobus su una strada tutta curve che offre un panorama meraviglioso man mano che si sale
scimmie ai bordi della strada, mucche in mezzo..natura allo stato più puro.
finché  non si arriva in cima
una marea di persone
una marea di “venditori di offerte” cocco fiori polveri colorate
prima di fare il biglietto per entrare devi toglierti le scarpe e lasciarle al deposito perché dentro non le puoi portare neanche in borsa
quindi siamo rimaste a piedi nudi
appena entrate nel cortile si è avvicinato un uomo e,
nonostante gli avessimo detto che non avevamo soldi per comprare nulla,
ci ha messo in mano due bustine di carta di giornale di polveri colorate e ce le ha fatte mettere in un recipiente apposito per le offerte e mischiare..
con le dita ne ha preso un po’ e ci ha fatto un cerchio sulla fronte
ci ha dato dei fiori da offrire nello stesso recipiente
poi voleva essere pagato ma è cascato male!
all’interno del tempio le file sono due (forse tre)
una per chi offre soldi
una per chi offre cibo fiori o altro
se la terza esiste e per chi non offre niente
i “sacerdoti” del tempio passano da una fila all’altra con un piatto su cui è poggiata una candela e le persone (l’ho fatto anch’io) si avvicinano con le mani il fumo al viso e alla testa
se offri qualcosa di versano un mestolino di un olio nelle mani,
olio che in parte bevono e in parte si mettono in testa
e tutti guardano nel fondo del tempio, il cui accesso è riservato ai sacerdoti, dove c’è la statua della divinità

un gran bel modo di fare soldi,
a parer mio.

fuori dal secondo tempio abbiamo comprato un portafortuna da mettere al collo
mentre una scimmia rubava una banana ad un turista..
è stato divertentissimo,
si è seduta sui gradini, l’ha sbucciata e mangiata, come se niente fosse!!

Sull’autobus osservavo una coppia,
lei col pancione
credo siano innamorati..nel mentre riflettevo sulla diversità tra un matrimonio combinato e un matrimonio scelto..qui è ancora molto diffuso che siano le famiglie a scegliere..
puoi essere fortunato ma hai altrettante possibilità di non esserlo



seconda tappa: Maraja’s Palace..
maestoso
solo da fuori non si riusciva a  capire quanti e quanto grandi fossero..
ingresso 20 rps per gli indiani, 200 per gli stranieri..
se vuoi fare foto devo affittare una fotocamera
per entrare al tempio devi pagare, ma noi non abbiamo pagato e, anzi,
il vigilante ci ha fatto il servizio fotografico dopo aver saputo che siamo volontarie
e che io provengo dallo stesso paese di Sonia Ghandi!!!

nel cortile del palazzo hanno cercato di venderci di tutto..
stavo per comprare un pezzo di legno di sandalo
ma ero quasi certa che fosse una fregatura,
quindi dovrò tornare per cercarlo.
Abbiamo visto elefanti e cammelli da vicinissimo
(i cammelli sono davvero grandi, non pensavo!)

l’ interno del palazzo mi ha lasciata senza parole
Nonostante l’abbiamo dovuto girare di corsa
vetrate colorate
soffitti di legno interamente intagliato
stipiti delle porte decorati in chiaro sul legno scuro
colonne
colori vivaci
sale immense
quasi interamente vuote.
anche qui scalze,
niente foto.

Sono finalmente riuscita a parlare con la mia mamma,
prima di pranzare in un ristorante carino che ci hanno consigliato sia Holly che i francesi..
Park Lane Hotel, segnalato anche dalla lonely!
Ho mangiato pollo…(carneeeeeeee) e bevuto una freschissima birraaaaaaa

tutto di corsa, alle 16 appuntamento con gli altri per raggiungere il campus..
sono tutti madrelingua tedeschi (Germania, Austria, Svizzera) tranne me L. due finlandesi e una ragazza della Svizzera francese..
arrivati tutto ci sembra fantastico..solo per un materasso normale!

Dopo cena abbiamo parlato con Ravinder (presidente di ICDE India, la mia host organization) per quel che  riguarda il nostro sostentamento nel progetto..ci ha detto di preparare una lista di tutto quello che mensilmente ci serve e farà in modo che Douglas lo compri per noi..cercherà di fare il possibile per trovarci anche un’insegnante di Tamil!!!
Speriamo non faccia alla maniera indiana..si si e poi niente!

perché anche su questo ci sarebbe da dire..
ti fanno fesso e contento!
L’uomo “amarait” ha cercato di prepararmi a questo..
gli indiani non rispettano gli orari, né gli appuntamenti
ti dicono quello che vuoi sentirti dire
ti fanno il sorriso in faccia e ti sputano alle spalle

e, cosa che sto intuendo da sola, credono di essere molto furbi!
cercano sempre di fregarti..
In due settimane ne ho imparate di cose eh!
chissà quante ne imparerò in sei mesi…


(anche se penso che in questo caso i rendimenti di scala saranno decrescenti!)




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