martedì 15 febbraio 2011

Munnar (21-23 gennaio)




sono bastate 5 – 6 ore di bus per arrivare in un altro paradiso..questa volta un paradiso freddo.
siamo arrivate di pomeriggio ma la differenza di temperatura era già evidente..
un frescolino pungente, piacevole dopo il caldo afoso delle backwaters.
abbiamo dovuto girare un po’ prima di trovare una stanza in città, tutto pieno, o troppo caro o stanze in condizioni pietose..
a me sarebbe piaciuto prendere una stanza fuori città, in mezzo alle piantagioni di tè ma..due contro uno, la maggioranza vince!
mentre ragionavamo sul da farsi, un autista di rickshaw si è proposto per farci fare un tour per le piantagioni e i punti panoramici fuori Munnar. ci ha mostrato un quaderno di feedback compilato da tutti i turisti che sono stati fuori con lui..tutti entusiasti..l’abbiamo prenotato per il giorno dopo..
tour dalle 9:30 alle 17:30..
abbiamo trovato una stanza sulla collina sopra la chiesa, in un posto costruito solo a metà (forse meno)..lo scheletro e la copertura di cemento..solo al primo piano le stanze..dal secondo piano in su neanche le mura!
per questo motivo il prezzo è davvero stracciato..se lo finissero sarebbe un posto davvero carino..il balcone della nostra stanza ha la vista su tutta Munnar e sulle colline di fronte..
una religione per ogni collina..nella nostra la chiesa, di fronte a sinistra la moschea e centrale il templio.
il proprietario, Benoy, è un ragazzo gentilissimo..ci ha offerto in tè di benvenuto e delle banane e ci ha prestato un depliant con tutte le direzioni dei tour cosicché possiamo scegliere dove andare. anche se penso che Raja, il rickshaw-man, sappia dove portarci!
dopo esserci sistemate con scarpe chiuse e cuffietta in testa, nel frattempo la temperatura è scesa parecchio e c’è da congelarci le ciglia, siamo andate a fare un giro e ci siamo rifugiate in un internet point..
ma non troppo a lungo, eravamo stanche e affamate e Raja ci aspetterà per le 9:30 quindi non possiamo tardare.

abbiamo letto un sacco di complimenti per Raja in tutte le lingue, ma non pensavamo che la giornata con lui si rivelasse così divertente!
siamo andati a fare colazione e un po’ di provviste per il pranzo, samosa e fritelline di verdure.
e ci siamo avvicinati agli arbusti di tè..abbiamo ascoltato la spiegazione di R.
non esistono diverse piante di tè, ma diversi tipi di foglia e di lavorazione, così a seconda di queste variabili diventa tè verde tè nero o tè bianco, quest’ultimo è il più pregiato e il più costoso.
la foglia ha un sapore amarognolo e impasta la bocca ma è interessante notare che non ha affatto sapore di tè!

ci siamo fermati vicino a un lago a fare delle foto e non abbiamo resistito alla tentazione di comprare zucchero filato rosa e anacardi …

qualche punto panoramico e la possibilità di passeggiare sull’elefante…
(passeggiare…diciamo, meglio, accompagnarlo alla toilette..15 minuti di montagne russe e il servizio fotografico fatto da R. che si è rivelato anche un ottimo fotografo!)

non pensavo un elefante fosse così dolce..docile..la sua pelle dura come corteccia ma le sue orecchie così morbide, senza cartilagine..macchiate di rosa..e i suoi occhi parlanti..impossibile averne paura.

durante la strada sia io che L. abbiamo provato a guidare il rickshaw..
L. era davvero spaventata, all’inizio teneva il manubrio con l’aiuto di Raja ma credo l’abbia spaventata il fatto delle marce…visto che non ha la patente!
abbiamo un filmato divertentissimo di lei che urla STOP RAJA STOOOOOOP!!!
io non sono stata così divertente..ho imparato abbastanza in fretta l’uso delle marce dal manubrio e poi il pedale del freno e dopo un po’ Raja mi ha lasciato guidare da sola, con lui affianco..
(ora posso comprarmi l’ape piaggio!)
a proposito di api..abbiamo visto un albero con cinque, sei alveari..ma non come i nostri…sembravano piatti e molto più grandi..
e per strada abbiamo visto un uomo che filtrava il miele..ne ho comprato una bottiglia…buonissimo!
ci siamo fermati per il pranzo sulla riva del lago, peccato per quanto fosse sporco..
abbiamo assaggiato un po’ del pranzo che la moglie di Raja ha preparato per lui e abbiamo continuato a fare un po’ di foto..pazze!
ci stavamo divertendo ma quando un gruppo di uomini e ragazzi ha iniziato a imitare le nostre foto Raja è voluto andar via..da li siamo arrivati fino al confine del Tamil Nadu, a circa 2000 metri..fresco!

dall’alto gli arbusti di tè sembrano piccole nuvolette verdi attentamente disposte a formare un puzzle..
ci siamo inoltrati in una piantagione per fare altre foto..incredibile quanto possa sostenerti un solo arbusto!!

rientrando, c’era freddo freddo e abbiamo iniziato il gioco degli animali per riscaldarci..prima per conto nostro, poi Raja si è unito a noi e quando passavamo vicino alla gente c’era la gara a chi faceva l’animale più strano e con il tono più alto!! (25, 25, 26 e 40 anni?!?)

la voglia di insalata mi ha portato al mercato, sono andata nello stesso banco per due giorni di seguito, il signore anziano che c’era lì mi è stato simpatico da subito e, per una volta, non mi sono sentita troppo straniera.
volevamo prenotare Raja anche per il giorno dopo, ma ovviamente la sua celebrità e bravura comporta che tutti lo vogliano..quindi ci siamo accontentate del suo amico, Balù (?) che ci ha portato in giro per mezza giornata. sulla lonely ho trovato un altro negozio tipo quello di Matancherry e ci siamo fatte portare lì..la maggior parte delle cose che vendono sono di carta, riciclata e non..anche in questo caso il ricavato delle vendite va in beneficenza..
proprio lì accanto, casualmente, abbiamo trovato una bakery..provviste per il pranzo..e per la cena!

Balù ci ha portate a vedere le piante di caffè e di cardamomo..e le cascate..nelle quali però, freddo a parte, non si può far il bagno..sono recintate.
la nostra giornata non è stata divertente come ieri ma..siamo state bene..
su una roccia abbiamo provato a fare le ombre cinesi, un elefante..ma Balù non è un fotografo sufficientemente bravo né capisce bene l’inglese quindi non è venuto fuori una meraviglia..

suppongo che qui il prezzo del tè sia ancora più basso, così ho fatto un po’ di scorta da mandare a casa..

durante la nostra passeggiata per i bazar, L. ha chiamato Holly per avvisarla che domani saremo rientrate, e così abbiamo ricevuto la notizia che Pushpa se n’è andata..sembra che un ragazzo qui a Thoppur le stesse dando fastidio..ma io credo ci sia qualcos’altro..anche perché non usciva tanto spesso e, comunque, mai da sola..in ogni caso a me non che importi tanto..non ho legato affatto con lei e, anzi, non ci siamo quasi considerate vicendevolmente.
l’unico problema è che adesso abbiamo un adulto in meno.

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