stanotte non ci sarà nessuno a spegnere il mio computer se mi addormenterò scrivendo, o pensando
e ieri non c’era nessuno a prendersi cura di me quando sono stata male.
ma questa è la vita, soprattutto quella delle persone adulte.
quella che giorno dopo giorno sto imparando a vivere, senza che siano gli altri a occuparsi di me.
ma io a occuparmi di loro.
questa esperienza si sta rivelando una scuola, non che non ci avessi già pensato prima di partire ma non mi aspettavo che fosse così efficace. una scuola di vita (con molta attività pratica!).
sto imparando a occuparmi di me stessa in tutto e per tutto, ad essere indipendente.
e sto facendo un po’ di scuola nell’occuparmi di bambini..(chissà che in un futuro non ne abbia di miei!)
il bello di tutto questo è che non posso fare grandi danni. sono responsabile, ma ho anche le spalle coperte. e questa è un’occasione che non viene data a tutti anzi, forse solo a pochi fortunati come me.
sto imparando a gestire situazioni che avrei ritenuto impensabili, all’interno delle quali non avrei saputo che fare.
quando sei solo o, anche se non lo sei ma ti senti maggiormente responsabile degli altri, lavori meglio
(se riesci a gestire il panico!)
tutte le volte che mi è capitato respirando profondamente ho pensato tra me e me “marta, ora calmati e rifletti. una soluzione c’è sempre, a tutto”.
funziona!
sto imparando anche questo, autocontrollo e autostima.
spero mi rimangano anche dopo..quando non avrò più la necessità di agire senza che nessuno possa darmi conferme o pareri che si sono importanti, ma non indispensabili per valutare se una decisione è giusta o sbagliata. pensare con la propria testa e credere in quello che si fa.
l’autostima è alimentata dalle soddisfazioni di ogni giorno.
mi sto rifacendo su me stessa prendendomi tutte quelle che non mi sono mai presa finora.
ieri io e L. siamo tornate a Thoppur con D.
i bambini le hanno preparato letterine di saluti e una canzone, Sathia ha preparato il kesari (un dolce tipico indiano che L. adora) Joe e Douglas hanno detto due parole per lei.
il tempo di finire di impacchettare le sue cose ed è tornata a Bangalore per prendere l’aereo.
ora sarà da poco atterrata a Colombo, capitale dello Sri Lanka, dove starà per i prossimi due mesi.
non nego il fatto che mi sia commossa..nonostante tutte le divergenze che abbiamo avuto mi sono affezionata molto a lei e siamo state l’una la spalla dell’altra in questi mesi.
è proprio vero che sentiamo la mancanza delle persone quando ci rendiamo conto di non averle più.
ora solo la luce di una candela e un canto lontano mi fanno compagnia.
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