venerdì 1 aprile 2011

20 marzo

L. andata via alle cinque e mezzo, l’ho accompagnata fino al rickshaw.
le lacrime trattenute.
un ultimo abbraccio.
forse il più sincero e sentito. ora sappiamo che non ci vedremo per un po’.
per parecchio.
i bambini mi hanno svegliata entrando in camera, hanno trovato una busta per me da parte sua, con un girocollo dentro.
mi sono commossa nel leggere le sue poche parole.
parole riconducibili ai miei pensieri di ieri notte.
parole che mi hanno toccato il cuore, nel profondo.

parole di cui avrei voluto rendere partecipi Sheela e Usha per spiegare loro l’importanza e la forza di un’amicizia sincera. non sono troppo piccole per iniziare ad apprezzare certi valori anzi..devono iniziare a dare il giusto valore ai rapporti con le persone, nel bene e nel male.
uno sciocco malinteso le ha tenute lontane per un po’. e io non mi sono accorta di nulla.
entrambe passano gran parte della giornata a scuola ma nel poco tempo che passano a casa mi sono sembrate normali, come sempre. U. è piuttosto chiusa e, avendo diciassette anni e quindi un’età abbastanza lontana da tutti gli altri, passa molto tempo per conto suo, a studiare.
le ho trovate nella veranda fuori dalla mia stanza, Usha cercava di capire perché Sheela non le rivolgesse più la parola, ma S. non apriva bocca.
ho cercato di spiegarle l’importanza di affrontare i problemi e quanto sia inutile circumnavigarli, soprattutto quando si tratta di qualcuno a cui vogliamo bene.
gira e rigira hanno parlato e tutto si è sistemato..sono arrivate in cucina per il break abbracciate con un sorriso luminoso stampato sui dolci lineamenti dei loro visi.

oggi sorpresa: film..e pop corn! volevo far vedere loro Mary Poppins ma sembravano annoiati fin dall’inizio e così abbiamo optato per La spada nella roccia..ma io non ho avuto modo di vederlo con loro perché una nuova discussione con Sathia ha interrotto il mio pomeriggio domenicale.
sempre le solite cose e, ancora una volta, ho chiamato D. ma non si sono parlati; il telefono era occupato dai bambini che parlavano con i loro genitori.

la giornata non è finita al meglio..Alok è caduto dal letto, per colpa mia.
è andato a dormire nel letto di Sonu, quello alto dei letti a castello..piangeva e stavo con lui per farlo addormentare, ho rimosso la sbarra di ferro ma ho dimenticato di rimetterla..
ed è caduto. mi sono sentita malissimo. per fortuna non si è fatto nulla ma mi sono spaventata assai.
dopo un pianto estenuante è crollato nel mondo dei sogni e io mi sono tranquillizzata.

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