oggi non inizia solo la primavera..ma sono iniziati gli esami.
no certo, qui la primavera non c’è..solo un caldo soffocante. ma nella lontana Europa tutti tirano sospiri di sollievo per la fine del freddo,
le piante in fiore
i nuovi amori.
esami = mezza giornata di scuola.
questo significa meno tranquillità per noi e più lavoro.
non studiano di più perché hanno gli esami..studiano di meno perché non hanno compiti!
vogliamo parlare del tipo di esami??
..non è difficile prendere il massimo dei voti..non che non sia soddisfatta del loro andamento ma chiedere quanto fa 1+1 o che fine fa il principe rospo ad un bambino di dieci anni mi sembra che rasenti il ridicolo.
il mercato ci ha portato via la mattinata..la passeggiata sotto il sole cocente è lenta e dispendiosa di energie..
il rientro sul camioncino senza portiere ti asciuga fino all’ultima goccia di sudore..ma i gelati si sono squagliati lo stesso.
questa dei gelati è una buona idea il lunedì..perché li compriamo nel negozio di fronte al mercato insieme al latte per il giorno dopo e trasportiamo tutto sul camioncino..evitando la passeggiata con chili di buste.
basta essere un po’ svegli..e pensare di poter migliorare le cose e a come farlo..e far capire agli altri che non sempre un’innovazione è portatrice di male. come è pensiero comune da queste parti. ma sono molto chiusi alle innovazioni, continuano a fare le cose in un certo modo perché le hanno viste fare così per tutta la loro vita e bisogna dimostrargli che quello che dici o quello che pensi di poter fare meglio facilita davvero le cose perché possano darti ragione.
e non parlo di come costruire una città. ma di semplici pratiche di tutti i giorni come il travasare l’acqua nella pentola col riso invece che il riso nella pentola con l’acqua.
ma so che hanno una mentalità e una cultura diversa e quindi cerco di far presente loro quando ho idee che ritengo buone. ho spiegato a K. il significato di consiglio, spero le sia chiaro; le ho detto che nella vita i consigli possono rivelarsi molto utili.
e, a proposito di consigli, proprio nel bel mezzo del riso con il pesce essiccato, quello che viene solo una volta ogni tanto e dunque ci si vorrebbe gustare in pace, mi sono ritrovata a gestire una discussione poco piacevole tra David e Sonu. una discussione accesa, metà in inglese metà in tamil, tra un adulto e un bambino di dieci anni.
il bambino più maturo dell’adulto.
D. ha detto delle cose che non reputo lontanamente corrette dal punto di vista umano e, ancor di più, considerando lo scopo e gli obiettivi di OCH.
mi sono ritrovata, senza esserne minimamente in grado, a mettere fine a questa discussione svoltasi davanti agli occhi e le orecchie di tutti e portare via Sonu, per fargli un discorso che mai mi sarei sognata di fare a qualcuno, ad un bambino, in inglese.
David mi ha deluso molto oggi, penso che il suo comportamento sia dovuto all’assenza di un istruzione appropriata, se ne ha avuta una.
la cosiddetta ignoranza da non conoscenza.
ho sempre pensato che sarebbe stato in grado di occuparsi di tutti loro come un padre per l’amore che prova e dimostra nei loro confronti.
ma forse potrebbe essere un buon padre solo per qualcuno che parla la sua stessa lingua.
ho pensato che non fosse il caso di mettere al corrente Elisa, la responsabile del progetto, di tutto questo durante la nostra piccola breve prima chiacchierata al telefono.
ero nervosa e nonostante la sua voce fosse pulita chiara con un ottima pronuncia io non ho fatto altro che balbettare e commettere un sacco di errori che la grammatica non mi perdonerà.
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