sabato 16 aprile 2011

5-6-7 aprile

il tempo è solo una concezione dell’uomo
l’uomo ha stabilito che un’ora fosse fatta di sessanta minuti e un minuto di sessanta secondi.
ma quando non hai un orologio e non ti è possibile leggere l’ora altrove è difficile rendersi conto delle ore persino dei giorni che passano.
anche se ci sono tanti piccoli stratagemmi, a me non sono mai stati troppo chiari e ho perso la concezione del tempo.
non saprei più che giorno della settimana e che numero del mese è..non fosse che devo controllare la data di scadenza del latte. e controllare l’ora per dare da mangiare ai bambini!

e ho anche scordato che oggi sarebbe stato il compleanno di Kalpana quindi approfittando della passeggiata io e B. ieri siamo andate a comprare un pensierino per lei e ordinare la torta.
ci siamo dirette verso la stazione, ricordo che un giorno dal rickshaw mi è sembrata un posto carino per una passeggiata.
parlando come due macchinette non ci siamo accorte che si stava facendo buio..non siamo arrivate fino alla stazione, ma poco ci mancava!
il rientro ce lo siamo fatte a passo accelerato..David mi ha chiamato perché Sourav ha la febbre alta e piange piange piange, povera scimmietta!

ho provato i metodi della nonna..almeno per evitare la solita puntura senza visita ma stamattina David mi ha quasi costretta a portarlo dicendomi che l’avrebbero visitato.
ma ovviamente si è rivelata una bugia, semplicemente si fa la fila davanti ad una scrivania si dice al tipo lì, che non è un dottore, cos’hai e lui ti da un foglietto con il nome dell’iniezione e le pastiglie che devi prendere. poi vai dall’infermiera che, con la siringa che tu ti sei portato da casa, ti fa la puntura.

ecco come funziona l’ospedale di Thoppur.

e tanto perché non bastava mi hanno anche rubato il telefono..certo, colpa della mia distrazione..
ma speravo ci fosse più gente onesta.
avevo pensato di vivere senza telefono ora che non ne ho uno, di approfittare per disintossicarmi da questa tecnologia (già mi ci sono allontanata parecchio in questi mesi) ma poi ho pensato che fosse meglio avere un modo per essere sempre raggiungibile..sopratutto quando sono fuori casa.
quindi a Salem ho comprato un telefono nuovo.
abbiamo pranzato lì, in un Hotel che D. ci ha consigliato, il Selvam, peccato non averlo scoperto prima…non hanno grande scelta ma abbiamo mangiato una sottile e croccantissima dosa e un ottimo Biryani.

Kalpana è tornata molto tardi così la torta è rimasta nel frigo ed è stata rimandata a oggi!
David non era con noi..ma non potevamo aspettare oltre..gli abbiamo lasciato una fetta nel frigo e noi abbiamo festeggiato..non in grande come al solito ma ci siamo impegnati nel fare “del nostro meglio”.

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