mercoledì 4 maggio 2011

forse è troppo presto per tirare un sospiro di sollievo? (19 aprile)

ho capito quanto forte è il legame che mi stringe a queste piccole meravigliose personcine che mi circondano ogni giorno. molto forte. forte forte. di più.
mi sono sentita portare via un pezzo di cuoricino quando Elisa stamattina mi ha detto che sarei stata a casa di Douglas.
quando vedrò i bambini di nuovo? mi sono chiesta
in questi mesi ho condiviso con loro ogni singolo momento della loro giornata,
e vedermi separata da loro mi ha fatto un certo effetto anche se so che c’è chi si prende cura di loro. e Kalpana è lì.

ho incontrato Susannah a casa di D. e siamo state fuori insieme tutto il pomeriggio incontrando delle altre ragazze tra cui una di quelle che ho conosciuto durante il mid-camp.

dopo cena, il momento che tanto aspettavo, la chiacchierata con Sheela Douglas ed Elisa.
avevo già parlato con Sheela durante la cena quando eravamo sole e le ho spiegato i miei punti di vista cosicché durante la chiacchierata facesse da tramite tra le due parti.
Elisa non ha parlato molto, quasi nulla e non mi spiego il perché..o meglio, ora a cose chiarite me lo spiego.
lei stessa ha saputo del trasferimento immediato più o meno quando l’ho saputo io.
D. ha voluto trasferirci per problemi legati ad una denuncia che il proprietario della casa di Thoppur ha fatto nei suoi confronti, dichiarando che il personale di OCH, e quindi D. in quanto direttore e responsabile legale, non si prende cura dei bambini e chiedendo che il progetto fosse sottratto a D. e affidato a lui.
sono rimasta piuttosto sconcertata dalla cattiveria di questa persona che, evidentemente, non sa che a occuparsi di questi progetti non ci si guadagna un paise!
il nostro trasferimento comporta l’inizio di una causa che, finché noi eravamo lì, D. non si è sentito di intentare.
motivi come questo e altri, tra cui la ricerca di un nuovo posto in cui trasferirci, lo hanno impegnato più del solito e mi ha chiesto scusa per non essere venuto come promesso.

ma almeno le ricerche ci hanno fruttato un nuovo posto, un posto che dovrebbe essere nostro per un anno qui a Bangalore e dove ci trasferiremo questa settimana.
nel frattempo continueranno a cercare un posto da comprare o, è una possibilità, un pezzo di terra su cui costruire.

queste notizie mi hanno rassicurata, anche se certo quella della denuncia non è una buona notizia è comunque una spiegazione agli avvenimenti degli ultimi giorni in particolare e dell’ultimo mese in generale.

le notizie mi hanno rilassata a tal punto che ho sentito la stanchezza di una notte insonne arrivare tutta insieme senza poter opporre resistenza alla sua forza.

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